A Torino il teatro diventa uno spazio di scoperta e meraviglia con “Due matite”, in programma il 9 marzo 2026 dalle 11 alle 13 nella categoria Teatro. Lo spettacolo nasce con un obiettivo chiaro: restituire centralità e dignità alle parole, in un’epoca in cui la scrittura a mano sembra sempre più rara e il linguaggio rischia di essere ridotto a formule rapide e abbreviazioni digitali.

L’ispirazione ideale affonda le radici nel lavoro di due grandi autori del Novecento, Pier Paolo Pasolini e Italo Calvino, che hanno saputo dare forza, precisione e potenza espressiva alla lingua italiana. “Due matite” raccoglie idealmente quella eredità e la traduce in un linguaggio scenico accessibile ai più piccoli, trasformando la scrittura in gioco, musica, racconto e immaginazione.

Al centro dello spettacolo c’è la convinzione che le parole non siano semplici strumenti, ma organismi vivi da proteggere. La lingua, suggerisce la messa in scena, non può essere compressa in pochi termini né appiattita dentro i segni di una tastiera. Ogni parola custodisce sfumature, immagini, emozioni: eliminarle o semplificarle significa impoverire il pensiero stesso.

“Due matite” diventa così un percorso dentro la fantasia della scrittura: i segni vengono osservati, letti, talvolta cantati; le lettere si animano e raccontano storie; il gesto dello scrivere torna a essere esperienza fisica e creativa. Per i bambini è un invito a scoprire il piacere della parola detta e tracciata, per gli adulti un’occasione di riflessione sul valore culturale e civile del linguaggio.

Rivolto in particolare ai più piccoli, lo spettacolo propone un’esperienza immersiva e partecipata, capace di unire educazione e divertimento, in un tempo in cui difendere la ricchezza della lingua significa anche difendere la libertà di pensare.

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