Il Trianon Viviani – teatro della Canzone napoletana celebra uno dei padri fondatori della comicità moderna con Scarpetta dopo Scarpetta. Un secolo di ritorni e avventure sulle scene, la grande mostra iconografica dedicata a Eduardo Scarpetta nel centenario della sua morte. L’esposizione sarà inaugurata sabato 29 novembre, alle ore 20, proprio nel giorno in cui ricorrono i cento anni dalla scomparsa del commediografo e attore, figura centrale della cultura partenopea e protagonista dell’inaugurazione del teatro di Forcella nel 1911.

A seguire, alle 21, il pubblico potrà assistere allo spettacolo di Massimiliano Gallo Anni ’90… noi che volevamo la favola!, pièce di teatro musicale che ripercorre un decennio sospeso tra innocenza, spensieratezza e cambiamenti epocali. Lo spettacolo sarà replicato domenica 30 novembre alle 18.

Un patrimonio visivo che racconta un secolo di teatro

La mostra, visitabile fino a domenica 11 gennaio 2026, propone un ricco percorso visivo composto da fotografie, locandine, programmi di sala e materiali rari provenienti da importanti archivi pubblici e privati. Un mosaico iconografico che ripercorre la lunga fortuna scenica delle opere di Scarpetta, interpretate e reinventate da generazioni di attori e registi: da Salvatore De Muto e Vincenzo Scarpetta ai grandi del Novecento come Raffaele Viviani, Eduardo, Totò, Nino Taranto, Luigi De Filippo, Mario Scarpetta, i fratelli Giuffrè, fino agli artisti del teatro contemporaneo quali Carlo Cecchi, Armando Pugliese, Mario Martone, Arturo Cirillo e Francesco Saponaro.

Curata da Francesco Cotticelli, Pino Miraglia e Gianni Pinto, con il patrocinio dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, l’esposizione si avvale della collaborazione di numerosi studiosi, archivi e fotografi, tra cui la Biblioteca Nazionale di Napoli (sezione Lucchesi Palli) e i fondi storici De Muto, Patroni Griffi, Stefanile/De Ciuceis, Taranto e Viviani.

«Il patrimonio di Scarpetta è più vivo che mai»

«A cento anni dalla morte, il patrimonio di Eduardo Scarpetta è più vivo che mai», afferma Francesco Cotticelli, professore di Discipline dello Spettacolo alla Federico II. «I suoi classici sono rimasti nella memoria del pubblico e appartengono di diritto alla storia di una capitale che ancora oggi trova nei linguaggi della scena un elemento fondante della propria identità culturale».

Cotticelli chiarisce inoltre la prospettiva della mostra: «Raccontiamo, attraverso momenti salienti, grandi revival e riletture, le molte forme della presenza di Scarpetta nel teatro degli ultimi cent’anni: una lunga fedeltà ai monumenti del suo repertorio, dal celebre Miseria e Nobiltà alle commedie meno note, fino alle provocazioni contemporanee che ne rinnovano il senso».

Di forte valore simbolico è il legame tra Scarpetta e il Trianon: il teatro fu inaugurato l’8 novembre 1911 proprio con Miseria e Nobiltà, messo in scena da Vincenzo Scarpetta sotto la direzione del padre. Un passaggio di testimone che contribuì a proiettare l’eredità artistica della famiglia nel cuore del Novecento teatrale.

Un percorso che attraversa le trasformazioni del secolo

L’esposizione invita a riflettere su come, nel secolo trascorso, il teatro sia mutato tra il tramonto delle grandi compagnie, l’ascesa della regia e la metamorfosi delle tradizioni dialettali. E mostra come, nonostante tali cambiamenti, le opere di Scarpetta abbiano continuato a vivere attraverso nuove generazioni di interpreti capaci di farne emergere la modernità nascosta dietro meccanismi comici impeccabili.

Il progetto grafico è firmato ©camerachiaraimage, mentre la ricerca iconografica è stata condotta da Domenico Livigni. Molti gli enti e gli artisti che hanno contribuito con materiali, ricordi e testimonianze, tra cui la famiglia Scarpetta, Tommaso Le Pera, Pino Miraglia e numerosi archivi teatrali napoletani.

Informazioni per il pubblico

Scarpetta dopo Scarpetta è visitabile con ingresso libero
da sabato 29 novembre 2025 a domenica 11 gennaio 2026
Orari:
– lunedì/sabato: 10:00–13:30 e 16:00–19:00
– domenica e festivi: 10:00–13:30
Telefono: 081 0128663
Email: boxoffice@teatrotrianon.org
Sito: teatrotrianon.org – social: Facebook, Instagram, YouTube

Il Trianon Viviani è sostenuto da Regione Campania, Città Metropolitana di Napoli e Ministero della Cultura, con il patrocinio di Rai Campania.


Con questa mostra, il Trianon Viviani celebra non solo la memoria di Scarpetta, ma la vitalità di un’eredità che continua a ispirare artisti e a parlare al pubblico, ricordandoci che la storia del teatro è fatta di continui ritorni, metamorfosi e nuove avventure sulle scene.

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