Il Trianon Viviani – Teatro della Canzone Napoletana si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti più attesi della stagione Appassiunata 25|26. Venerdì 13 e sabato 14 febbraio, alle ore 21, va in scena la commedia classica “È asciuto pazzo ’o parrucchiano”, caposaldo del teatro popolare comico napoletano firmato dalla storica famiglia Di Maio.

Protagonista e regista è Oscar Di Maio, quarta generazione di una dinastia teatrale fondata da Crescenzo Di Maio nel 1875, che riporta sul palco un testo scritto dagli zii Gaetano e Olimpia Di Maio, nel pieno rispetto di una tradizione che continua a rinnovarsi senza perdere autenticità.

Tra fede, superstizione e umanità

La vicenda è ambientata in un paesino contadino, sospeso tra religione, credenze popolari e superstizioni. Al centro della scena la casa di don Sandro, parroco del paese, alle prese con la sua energica perpetua donna Rosa e con il sacrestano Modestino.

Tra litigi, scaramucce e piccole miserie quotidiane, il parroco tenta di mantenere saldo il senso della fede nei suoi parrocchiani, ricorrendo spesso a ingenuamente astuti sotterfugi e finti miracoli. Ma i contrasti, le bugie e le mezze verità finiranno per spingerlo quasi alla follia, dando però avvio a un percorso di presa di coscienza collettiva: i “peccati” nascosti dei paesani vengono a galla, tra risate e momenti di riflessione.

Determinante l’arrivo del Vescovo, chiamato a indagare su un presunto miracolo: un intervento che arricchisce il finale e accompagna il pubblico verso una conclusione capace di far sorridere, pensare e persino sperare.

Un cast corale nel segno della tradizione

Accanto a Oscar Di Maio e Alessandra Borrelli, va in scena un numeroso e affiatato cast:
Marcello Borsa, Francesco Cozzolino, Anna Damasco, Marzia Di Maio (quinta generazione della famiglia), Carmela Falciola, Rodolfo Fornario, Aurelio Magnetti, Francesco Petrillo, Antonella Quaranta, Ciro Scherma, Selenia Scognamiglio, Ambra Valva, con la partecipazione straordinaria di Oscarino Di Maio.

Le scene sono firmate da Max Malavolta, il disegno luci da Ciro Salemi, i costumi da Luisa Pane, con l’assistenza alla regia di Ciro Scherma.

Un appuntamento che promette teatro vero, popolare e identitario, nel solco della migliore tradizione napoletana. Al Trianon Viviani la comicità non è solo intrattenimento: è memoria viva, cultura condivisa e passione che attraversa le generazioni.

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