Negli ultimi nove anni il mercato dei trilocali in Italia ha vissuto trasformazioni profonde, tra città che hanno visto correre i prezzi e altre in cui invece il valore delle abitazioni con tre vani è rimasto stabile o è addirittura sceso. Per molte famiglie il trilocale rappresenta la casa “definitiva”, quella che permette di migliorare la qualità della vita e progettare il futuro. Ma quanto costa oggi fare questo passo?

Secondo le più recenti analisi di settore, dal 2016 a oggi il prezzo medio dei trilocali in Italia è cresciuto del 9%. Dietro questa media però si nascondono differenze molto marcate tra città, aree urbane e quartieri.


Le città che crescono di più: Verona e Bologna in testa

Il podio delle rivalutazioni spetta a Verona, dove i trilocali valgono oggi il 55% in più rispetto al 2016: da circa 1.800 euro al metro quadro si è passati a una richiesta media di quasi 2.800 euro/mq.

A seguire troviamo Bologna, che segna un incremento del 53%: da 2.371 a 3.616 euro/mq in nove anni.

Milano si colloca al terzo posto con una crescita del 49%. Qui i prezzi medi sono saliti da 3.616 euro/mq agli attuali 5.400 euro/mq, con una rivalutazione che sfiora i 2.000 euro/mq.

Quarta posizione per Firenze, dove i trilocali sono aumentati del 36%, arrivando a sfiorare i 4.800 euro/mq contro i 3.493 del 2016.

Nelle altre principali città italiane gli incrementi sono più moderati.

  • Torino: +13%
  • Bari: +9%
  • Venezia: +10%
  • Roma: solo +5% (da 3.322 a circa 3.500 euro/mq)

Dove i prezzi non crescono (o scendono)

Solo quattro grandi città non registrano aumenti.

  • Napoli rimane stabile intorno ai 2.700 euro/mq.
  • Palermo scende del 3% (da 1.436 a 1.394 euro/mq).
  • Catania perde il 14% (da 1.470 a 1.259 euro/mq).
  • Genova registra il calo più marcato: –15% (da 1.835 a 1.565 euro/mq).

Le differenze tra quartieri: Milano, Firenze, Roma e Napoli

Milano

Qui tutti i quartieri mostrano valori più alti rispetto al 2016, con incrementi sempre oltre il 30%. Le crescite più significative riguardano aree semicentrali o periferiche in forte trasformazione:

  • Pasteur–Rovereto: +73%
  • Viale Certosa–Cascina Merlata: +72%
  • Corvetto–Rogoredo: +72%

Firenze

Aumenti generalizzati in tutta la città, soprattutto nelle aree settentrionali:

  • Bolognese–Le Cure: +43%
  • Firenze Nord: +40%
  • L’Isolotto: +40%

Roma

Scenario più eterogeneo: alcune zone si sono apprezzate, altre hanno perso valore.
Calano:

  • Ponte Mammolo–San Basilio–Tor Cervara: –8%
  • Lido di Ostia–Ostia Antica–Castel Fusano: –6%

Crescono soprattutto le aree centrali:

  • Prati–Borgo–Mazzini–Delle Vittorie–Degli Eroi: +20%
  • Bologna–Policlinico: +19%
  • Pigneto–San Lorenzo–Casal Bertone: +18%

Napoli

Anche qui la situazione è mista. Alcuni quartieri perdono valore:

  • Chiaiano–Piscinola: –16%
  • Rione Alto–Camaldoli: –10%

Altri invece registrano aumenti significativi:

  • Centro: +23%
  • San Carlo all’Arena–Sanità: +17%
  • Materdei–Museo: +11%

Un mercato a velocità diverse

L’andamento dei trilocali riflette le forti differenze territoriali che caratterizzano il mercato immobiliare italiano. Le città più dinamiche attraggono investimenti e registrano aumenti consistenti, mentre altre aree risentono maggiormente di fattori demografici ed economici.

Ciò che appare evidente è che il trilocale, per molte famiglie, rimane un riferimento stabile e molto richiesto: quando la domanda si mantiene solida e l’offerta fatica a tenere il passo, i valori salgono anche lontano dai centri storici. In altri contesti, invece, il raffreddamento del mercato porta a leggere flessioni o stagnazione dei prezzi.

In ogni caso, il volto delle città italiane è cambiato molto dal 2016 a oggi, e anche il mercato dei trilocali racconta questa trasformazione in maniera chiara e tangibile.

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