Si è aperto il 10 novembre davanti al Tribunale penale di Trani il processo per una grave vicenda di abusi sessuali ai danni di giovani atlete, alcune anche minorenni, addebitati a un allenatore di pallavolo arrestato nel maggio scorso. Secondo le indagini, l’uomo avrebbe adescato le ragazze fingendosi massaggiatore sportivo, agente di modelle o fotografo di successo, approfittando della sua posizione per compiere gli abusi in diversi periodi, tra il 2013 e il 2024, nei territori di Barletta, Giovinazzo e Margherita di Savoia.
L’inchiesta, avviata dopo la denuncia di una giovane donna che aveva trovato il coraggio di raccontare la propria storia a una psicologa dei servizi socio-assistenziali di Milano, ha portato alla ricostruzione di un quadro ritenuto dagli inquirenti particolarmente grave, fondato su artifici e raggiri e aggravato dalla posizione di fiducia ricoperta dall’imputato.
Fermiconlemani E.T.S. ammessa come parte civile
Alla prima udienza, il Tribunale di Trani ha ammesso la costituzione di parte civile dell’associazione Fermiconlemani E.T.S., rappresentata dalla presidente, avvocata Immacolata (Tiziana) Cecere, con il mandato conferito all’avvocata Daniela Corrado del foro di Bari.
L’associazione, impegnata da anni a livello nazionale nel contrasto alla violenza di genere e nel sostegno alle vittime, ha scelto di partecipare al processo come segnale concreto di presenza attiva sul territorio e di supporto alle donne coinvolte in procedimenti giudiziari legati a reati di violenza.
Nel processo si è costituita parte civile anche una delle vittime, assistita dall’avvocato Graziano Montinaro.
“Un segnale di impegno costante”
L’ammissione di Fermiconlemani come parte civile è stata accolta come un passo importante nella direzione della tutela dei diritti delle vittime e della repressione di ogni forma di violenza fisica, psicologica e sessuale.
«Il nostro impegno – ha sottolineato l’avvocata Cecere – è garantire che le vittime non restino mai sole, accompagnandole non solo nel percorso di denuncia e sostegno psicologico, ma anche nella fase processuale, dove spesso si gioca una parte decisiva del loro cammino di giustizia».
La prossima udienza del processo è fissata per il 26 gennaio 2026.

