In vista delle festività, il tema dei ritardi aerei e dei rimborsi torna al centro dell’attenzione. Secondo il Codacons, numerose compagnie aeree avrebbero adottato una pratica scorretta chiamata “padding”, consistente nell’indicare sui biglietti tempi di volo superiori a quelli effettivi. L’obiettivo, secondo l’associazione dei consumatori, è evitare di dover corrispondere risarcimenti previsti dalla normativa europea in caso di ritardi, con un risparmio stimato tra 170 e 200 milioni di euro all’anno.
Le tratte più interessate
Alcune delle tratte con le differenze maggiori tra durata dichiarata e reale includono:
- Roma Fiumicino – Miami: +70 minuti
- Roma Fiumicino – Buenos Aires: +50 minuti
- Roma Fiumicino – Taipei: +48 minuti
- Milano Malpensa – Reykjavík: +47 minuti
- Roma Fiumicino – New York: +41 minuti
- Roma Fiumicino – San Francisco: +32 minuti
- Milano Malpensa – Sharm el-Sheikh: +26 minuti
- Roma Fiumicino – Varsavia/Istanbul: +25 minuti
Anche tratte europee come Venezia-Amsterdam registrano differenze fino a 24 minuti.
Le conseguenze per i passeggeri
Secondo il Codacons e RimborsoAlVolo, questa pratica limita i diritti dei viaggiatori, perché il tempo di volo indicato sul biglietto incide direttamente sulla maturazione del rimborso per ritardo. L’indennizzo previsto parte da 250 euro per voli sotto i 1.500 km e può arrivare a 600 euro per collegamenti superiori ai 3.500 km.
La segnalazione alle autorità
L’associazione dei consumatori ha presentato un esposto ad Antitrust e Enac, chiedendo accertamenti sull’uso del padding. Si tratta, secondo il Codacons, di una pratica che altera l’informazione fornita al passeggero e può configurare una pratica commerciale ingannevole, influenzando le scelte di viaggio e riducendo le tutele previste dal contratto di trasporto.
Come proteggersi
I passeggeri sono invitati a:
- confrontare orari reali e indicati sui biglietti;
- verificare eventuali ritardi e richiedere indennizzi in caso di differenze superiori a 3 ore;
- rivolgersi a servizi specializzati come RimborsoAlVolo per assistenza nei reclami.
Il tema resta di grande attualità soprattutto nei periodi di alta stagione, quando la domanda di voli aumenta e il rischio di ritardi si fa più elevato.

