Dall’indagine nella psiche umana di Luigi Pirandello alla Napoli popolare e dolente di Raffaele Viviani, passando per la società fragile e disillusa raccontata da Arthur Miller. Il prossimo weekend teatrale propone un cartellone ricco di appuntamenti, con protagonisti Luca Lazzareschi, Franco Branciaroli, Cinzia Spanò, Geppy Gleijeses e la regia di Lorenzo Lavia su John Ford.
A Roma, al Teatro Argentina, è in scena fino al 24 maggio “Morte di un commesso viaggiatore” di Arthur Miller, nella traduzione di Masolino D’Amico e con la regia di Carlo Sciaccaluga. Protagonista è Luca Lazzareschi nei panni di Willy Loman, affiancato da Pia Lanciotti, Sergio Basile e Andrea Nicolini.
Il capolavoro di Miller, debuttato a Broadway nel 1949, torna a interrogare il presente attraverso la figura di un uomo schiacciato dal mito del successo, dalla competizione e dall’impossibilità di accettare il fallimento. Nella lettura di Sciaccaluga, Willy Loman diventa un personaggio profondamente contemporaneo: un uomo che cerca ancora di esistere in un mondo che sembra non riconoscere più il valore della fragilità.
Sempre a Roma, al Teatro Greco, Lorenzo Lavia firma la regia di “Peccato che fosse una sgualdrina”, pièce di John Ford messa in scena per la prima volta tra il 1629 e il 1633 al Cockpit Theatre di Londra. Lo spettacolo, in cartellone fino al 17 maggio, ruota attorno alla passione incestuosa tra i fratelli Giovanni e Annabella. In scena Giorgio Crisafi, Marial Bajma-Riva, Erika Puddu, Fabrizio Apolloni, Riccardo Floris e Antonio Tallura.
A Milano, all’Elfo Puccini, debutta in prima nazionale “Dentro la tela – Indagine su Artemisia” di e con Cinzia Spanò, in scena fino al 31 maggio. Dopo Tutto quello che volevo ed Esagerate, l’artista prosegue la propria ricerca sul femminile con un lavoro che entra nella cultura patriarcale e nella costruzione pubblica dell’immagine. La protagonista è una professionista della comunicazione televisiva chiamata a intervenire su casi di cronaca e vicende giudiziarie, manipolando la percezione del pubblico attraverso media e social.
A Torino, al Teatro Carignano, Geppy Gleijeses torna a confrontarsi con il teatro di Raffaele Viviani in “Napoli nobilissima”, spettacolo in cui dirige e interpreta due atti unici: “Don Giacinto” e “La musica dei ciechi”. In scena fino al 24 maggio, il lavoro restituisce una Napoli fatta di dignità, miseria, umanità e musica, con storie di strada che mettono al centro personaggi marginali e profondamente vivi. Accanto a Gleijeses ci sono Lorenzo Gleijeses, Chiara Baffi e Massimiliano Rossi.
A Palermo, al Teatro Biondo, Franco Branciaroli è protagonista di “Non si sa come” di Luigi Pirandello, diretto da Paolo Valerio e in scena fino al 17 maggio. Il regista prosegue così il proprio percorso di ricerca sulla psicologia e sull’animo umano, dopo La coscienza di Zeno. Branciaroli interpreta Romeo Daddi, uomo segnato dal senso di colpa, dal tradimento e dal riaffiorare di un delitto commesso in gioventù e rimosso dalla memoria. Nel cast anche Alessandro Albertin, Valentina Violo, Ester Galazzi ed Emanuele Fortunati.
Il fine settimana teatrale offre dunque una mappa di spettacoli che attraversa grandi classici e scritture contemporanee, mettendo al centro temi ancora attuali: il fallimento, il desiderio, il potere dell’immagine, la colpa, la marginalità e il rapporto tra individuo e società. Un cartellone che conferma la vitalità della scena italiana e la capacità del teatro di rileggere il presente attraverso storie lontane solo in apparenza.

