Un anniversario che diventa occasione di viaggio lento, incontro e spiritualità. Per gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, il Cammino dei Cappuccini propone tre itinerari guidati nelle Marche, dal 20 aprile al 3 maggio, lungo l’Appennino che custodisce conventi, santuari e borghi lontani dai grandi flussi turistici.

Si tratta dei primi e unici cammini gestiti direttamente da un ordine religioso, quello dei Frati Minori Cappuccini. Un’esperienza che unisce outdoor, cultura e meditazione, in una dimensione comunitaria dove il passo lento diventa strumento di relazione con il paesaggio e con le persone.


Da Camerino ad Ascoli Piceno: il percorso simbolo

La prima proposta, in programma dal 20 al 26 aprile, collega Camerino a Ascoli Piceno per un totale di 160 chilometri, suddivisi in tappe giornaliere tra i 17 e i 26 km.

Guidati da fra Sergio e Ania, fino a 30 partecipanti attraverseranno colline, boschi e centri storici dell’entroterra marchigiano, condividendo momenti di silenzio e riflessione. La meta è il Santuario di San Serafino, dove riposano le spoglie del primo santo cappuccino delle Marche: un arrivo dal forte valore simbolico e spirituale.

Il Cammino delle coppie: meditazione e dialogo

Dal 29 aprile al 3 maggio prende il via il “Cammino delle coppie”, cinque giorni da Monastero di Fonte Avellana a Cupramontana, per un totale di 88 km.

Dieci coppie, accompagnate da fra Gianluca, Francesco e Rosangela, percorreranno tappe di circa 13 km al giorno tra vigneti, colline coltivate e piccoli borghi. Il cammino prevede momenti di riflessione guidata e si inserisce nel filone del turismo del benessere spirituale, offrendo uno spazio di ascolto e condivisione.


Trekking tra gole e crinali: da Fossombrone a Fabriano

Sempre dal 29 aprile al 3 maggio, un itinerario più impegnativo è dedicato ai camminatori esperti: da Fossombrone a Fabriano, accompagnati da guide ufficiali dell’Appennino marchigiano.

Cinque giorni tra gole, crinali e boschi offrono una lettura naturalistica autentica delle Marche interne. L’arrivo a Fabriano, città storicamente legata all’accoglienza dei viandanti e ai saperi artigiani, conclude un percorso fisicamente impegnativo ma ricco di suggestioni.


L’anniversario francescano diventa così un invito a camminare nei luoghi dove il messaggio di san Francesco continua a vivere nella quotidianità: un pellegrinaggio contemporaneo che intreccia natura, storia e spiritualità, nel segno della lentezza e dell’incontro.

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