Milano si conferma anche nel 2026 la città più attrattiva d’Italia dal punto di vista del mercato immobiliare, pur registrando un lieve calo rispetto ai dodici mesi precedenti. Dopo aver toccato il punteggio massimo lo scorso anno, il capoluogo lombardo arretra di circa tre punti, mantenendo comunque salda la leadership a livello nazionale.

È quanto emerge dal Market Appeal Index 2026, l’indice che misura l’attrattività dei mercati immobiliari italiani sulla base di volumi di offerta, interesse degli utenti e dinamiche della domanda.

Lo studio distingue tra grandi città e altri capoluoghi di provincia, restituendo una fotografia aggiornata dell’appetibilità dei diversi territori.

Alle spalle di Milano, il podio delle grandi città resta invariato: Roma si conferma seconda con 86,1 punti, seguita da Bologna con 72,2, entrambe stabili rispetto allo scorso anno.

A sorprendere è invece Bari, che guadagna due posizioni e sale al quarto posto, diventando la città più attrattiva del Mezzogiorno.

Nel capoluogo pugliese il punteggio cresce in modo significativo, passando da 55,6 a 66,7 punti, segno di un mercato in forte dinamismo.

Scendono di una posizione Firenze e Torino, ora rispettivamente quinta e sesta con 61,1 punti ciascuna, mentre Verona si conferma settima. Genova mantiene l’ottava posizione, migliorando però il proprio indice rispetto al 2025. Nella parte bassa della classifica si collocano Catania e Venezia, a pari merito, seguite da Napoli e Palermo, che chiude la graduatoria delle grandi città.

Secondo gli analisti, il lieve arretramento di Milano è legato a una fase di normalizzazione dopo anni di forte crescita: il mercato rimane solido e attrattivo ma mostra una maggiore selettività della domanda e una crescente attenzione verso alternative territoriali, anche al di fuori dei tradizionali poli metropolitani.

Per quanto riguarda gli altri capoluoghi di provincia, le prime posizioni restano stabili. Monza si conferma al primo posto, rafforzando ulteriormente il proprio indice, seguita da Bergamo e Pisa. Subito dopo si collocano Padova e Lucca, mentre Treviso e Reggio Emilia guadagnano terreno, salendo rispettivamente al sesto e settimo posto.

Il quadro complessivo restituisce l’immagine di un mercato immobiliare in evoluzione, in cui i grandi centri continuano a rappresentare un punto di riferimento, per investitori e acquirenti, ma crescono anche città medie e realtà territoriali capaci di offrire qualità della vita, servizi e opportunità competitive.

Iscriviti alla newsletter

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

ViviItalia
Panoramica privacy

Leggi l'informativa.