Inaugura il 30 aprile a Palazzo dei Musei la mostra che esplora i paesaggi sonori del grande fotografo. Un percorso arricchito dai contributi di Iosonouncane e un focus sulle copertine dei dischi.
La fotografia di Luigi Ghirri non si limita a mostrare il mondo, lo “ascolta”. Nell’ambito della 21ª edizione del festival Fotografia Europea, il Palazzo dei Musei di Reggio Emilia presenta “A Series of Dreams”, un’esposizione che indaga la profonda e misteriosa parentela tra immagine e musica nell’opera del maestro emiliano.
Curata da Ilaria Campioli e Andrea Tinterri, con la supervisione musicale di Giulia Cavaliere, la mostra (aperta dal 30 aprile al 28 febbraio 2027) svela un lato meno noto di Ghirri: quello di collezionista e appassionato di musica, amico intimo di Lucio Dalla e attento osservatore dei luoghi del suono. Il percorso espositivo mette in luce come la musica abbia influenzato la costruzione delle sue inconfondibili inquadrature, citando esplicitamente la sua passione per Bob Dylan e la collaborazione con artisti del calibro di Morandi, Ron e i CCCP.
Un punto centrale dell’esposizione è la valorizzazione di Paola Borgonzoni, compagna di vita e di lavoro di Ghirri, il cui contributo nel design editoriale e nell’ideazione delle copertine discografiche viene finalmente approfondito. La mostra si articola in tre nuclei:
- I luoghi della musica: un corridoio dedicato agli spazi fisici del suono.
- Ghirri e i musicisti: materiali, spesso inediti, che raccontano le relazioni umane e professionali con i grandi della canzone italiana.
- “Oltre quei monti il mare”: un’area di ricerca sul soundscape curata dal musicista e produttore Iosonouncane, che esplora il confine tra paesaggio visivo e acustico.
Completa l’iniziativa un focus presso il Teatro Municipale Valli (1 maggio – 14 giugno) dedicato alle copertine di musica classica realizzate per la RCA.

