Inaugurata lo scorso 16 aprile la rassegna dedicata all’artista che ha unito classicità e avanguardia. Il dipinto cardine è stato donato al Museo dalla Fondazione di New York.
Si è aperta nei giorni scorsi, tra il plauso della critica e del pubblico, la mostra dedicata a Carlo Maria Mariani (1931-2021) presso il Museo e Real Bosco di Capodimonte. L’evento ha celebrato la prestigiosa donazione dell’opera I Segni dei Tempi (2019), destinata all’istituzione napoletana dalla Carlo Maria Mariani and Carol Lane Mariani Foundation di New York.
La rassegna, curata da Antonio Martino e Andrea Viliani, resterà aperta fino al 14 luglio nella sala 6 del primo piano, offrendo un ritratto intimo e potente di un autore definito “l’ultimo degli antichi e il primo dei contemporanei”.
Un dialogo tra epoche: il percorso espositivo
Il Direttore di Capodimonte, Eike Schmidt, ha sottolineato come la mostra, pur raccolta nelle dimensioni, sia densa di significati. Il percorso ha messo a confronto otto opere selezionate di Mariani con raffinati oggetti delle collezioni storiche del museo:
- Eredità Classica: Opere come Ercole che riposa (1976) e Orfeo (1979) hanno dialogato con la statuaria farnesiana e un bronzetto dell’Ercole Farnese della collezione museale.
- Incontro con il Moderno: I lavori Composizione 5 e Dopo il bagno (1989) hanno testimoniato l’originale riflessione di Mariani su maestri delle avanguardie come Joseph Beuys e Marcel Duchamp.
- L’opera cardine: In I Segni dei Tempi, il riferimento a Duchamp è diventato esplicito con l’inserimento del celebre Porte-bouteilles (Scolabottiglie), simbolo del ribaltamento dell’oggetto quotidiano in opera d’arte.
Documenti e rarità in vetrina
L’allestimento è stato arricchito da due edizioni rare che hanno contestualizzato il clima artistico degli anni ’70: il volume Marcel Duchamp, Le marchand du sel (1969) e Joseph Beuys, Tracce in Italia (1978). Insieme a questi, tre piatti della manifattura Giovine (1818-19) hanno completato l’armonia tra storia e contemporaneità.
Da Napoli a Milano: il viaggio continua
A cinque anni dalla scomparsa del pittore, questo omaggio ha segnato il suo ritorno simbolico a Napoli, città dove Mariani aveva esposto già nel 1978. Ma le celebrazioni non si fermano qui: il Direttore della Pinacoteca di Brera, Angelo Crespi, ha annunciato durante l’inaugurazione che la ricerca di Mariani sarà protagonista di una grande mostra autunnale a Milano.
- Prossima tappa: Palazzo Citterio (Milano).
- Date: Dall’8 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027.

