Roma ha reso oggi l’ultimo saluto a Valentino Garavani, il leggendario stilista scomparso lo scorso 19 gennaio all’età di 93 anni. Il feretro, accolto dalle note struggenti della Lacrimosa di Mozart, è stato accolto nella maestosa Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, dove familiari, amici e numerosi ospiti del mondo della moda hanno partecipato alla celebrazione.
L’interno della chiesa era avvolto in un’atmosfera di sobria eleganza: fiori bianchi ovunque e, accanto al feretro, una fotografia in bianco e nero che ritraeva Valentino sorridente, simbolo di una vita dedicata all’arte e alla bellezza. Don Pietro Guerini, celebrante della funzione, ha sottolineato come la bellezza abbia la capacità di “salvare e generare sogni che cambiano il mondo”. L’omelia ha reso omaggio al couturier, descrivendolo come un uomo che ha saputo “liberare la bellezza divina attraverso ogni gesto e ogni creazione”. La cerimonia si è conclusa sulle note dell’Ave Maria di Schubert.

Dopo due giorni di camera ardente a Piazza Mignanelli, che hanno visto la partecipazione di circa diecimila persone, oggi è il giorno dell’addio ufficiale. Il feretro, partito con famiglia e amici, ha fatto il suo ingresso in chiesa al suono della musica sacra, fino al trasferimento finale al cimitero Flaminio – Prima Porta.
Numerose le personalità internazionali presenti per rendere omaggio a Valentino: tra gli altri, Anne Hathaway, Anna Wintour, Donatella Versace, Tom Ford, Pierpaolo Piccioli, Maria Grazia Chiuri, Alessandro Michele e Natalia Vodianova. Anche rappresentanti istituzionali e figure storiche della moda italiana hanno partecipato, tra cui il sindaco Roberto Gualtieri, Franceso Rutelli e Brunello Cucinelli, che ha definito Valentino “un genio del Novecento e un padre della moda italiana”.
Momenti di grande commozione hanno segnato la giornata. Giancarlo Giammetti, storico compagno e braccio destro dello stilista, ha letto un discorso commemorativo, mentre fuori dalla basilica un signore mostrava un cartello con la scritta: “Tutto il mondo piange Valentino… Perdiamo un fiore, il fiore più bello”.
Anche sui social Giammetti ha reso omaggio a Valentino, con immagini del maestro ritratto da Andy Warhol, accompagnate dall’aria di Puccini cantata da Maria Callas, musa e amica dello stilista. La cerimonia ha evidenziato non solo il talento e la grandezza artistica di Valentino, ma anche la sua umanità: gentilezza, eleganza e rispetto verso collaboratori e amici.
Attimi di tenerezza si sono vissuti con abbracci intensi tra Anne Hathaway e i familiari di Valentino, mentre Simona Ventura ricordava i vestiti rossi che lo stilista le aveva realizzato per l’Isola dei Famosi, sottolineando l’ironia e la leggerezza del maestro anche nel quotidiano. Piazza Mignanelli, già cuore pulsante della moda romana, è stata simbolicamente ribattezzata “Piazza Valentino Garavani” dai presenti, in un gesto che suggella l’eredità indelebile lasciata dal couturier.
Oggi Roma celebra così un uomo che ha fatto della bellezza una filosofia di vita, un artista capace di trasformare ogni gesto in eleganza e ogni creazione in icona senza tempo. Valentino Garavani non sarà solo ricordato come stilista: sarà celebrato come colui che ha saputo insegnare al mondo che la bellezza, davvero, salva.
