Secondo l’ultima edizione dell’“Osservatorio Indifesa” di Terre des Hommes, l’intelligenza artificiale sta diventando un vero e proprio consulente sentimentale per gli under30. Circa la metà dei giovani intervistati (sotto i 26 anni) ha dichiarato di essersi rivolta almeno una volta a un algoritmo per ricevere consigli su questioni amorose, problemi di salute o supporto psicologico.
Il sondaggio, realizzato insieme alla community Scomodo, ha raccolto le opinioni di oltre 2.000 ragazzi italiani e viene diffuso in occasione della Giornata contro il bullismo e cyberbullismo (7 febbraio) e del Safer Internet Day (10 febbraio). Dal report emerge che il 24% dei giovani si affida all’AI per dubbi sentimentali, il 22% per questioni sanitarie e il 21% per supporto psicologico.
Altri dati significativi riguardano l’uso dei social: circa un terzo dei ragazzi ha assistito a chat in cui si commentava l’aspetto fisico di altri, mentre le reazioni variano per genere: le ragazze tendono a condividere e segnalare contenuti problematici, i ragazzi spesso preferiscono ignorare o normalizzare la situazione.
Un altro aspetto emerso è la gestione della privacy digitale: sebbene la maggioranza ritenga inaccettabile il controllo altrui del telefono, il 69% dei giovani condivide le proprie password con partner, amici o familiari, principalmente per motivi di sicurezza, con una prevalenza tra le ragazze.
I risultati confermano come, in un mondo sempre più digitale, l’AI stia assumendo un ruolo centrale nella vita quotidiana dei giovani, non solo come strumento di studio o intrattenimento, ma anche come “consulente” per emozioni, relazioni e gestione dei problemi personali.

