Il mercato automobilistico italiano archivia il 2025 con un risultato complessivamente negativo, ma non privo di segnali di trasformazione. Secondo i dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nell’arco dell’anno sono state immatricolate poco più di 1,52 milioni di vetture, con una contrazione del 2,1% rispetto al 2024. Un volume che conferma le difficoltà strutturali del settore, ancora lontano dai quasi 2 milioni di veicoli venduti nel 2019, prima della pandemia, e ancor più distante dai livelli record toccati nel 2007.

Dicembre in controtendenza

Il finale d’anno ha tuttavia mostrato segnali incoraggianti. Nel mese di dicembre le vendite sono cresciute del 2,2%, suggerendo una parziale ripresa della domanda. A sostenere il rimbalzo è stato soprattutto il comparto delle auto elettriche, spinto dagli incentivi introdotti in autunno e da un’offerta sempre più ampia.

Le vetture a batteria hanno registrato un vero e proprio balzo nelle ultime settimane dell’anno, arrivando a rappresentare oltre l’11% delle immatricolazioni mensili. Su base annua, la quota delle elettriche si è attestata al 6,2%, con più di 94 mila unità vendute, segnando un nuovo massimo storico per il mercato italiano.

Stellantis leader, ma in rallentamento

In questo contesto complesso, Stellantis rimane il principale protagonista del mercato nazionale, pur chiudendo l’anno con un calo complessivo del 6,2%. A compensare il risultato del gruppo contribuiscono però le buone performance di alcuni marchi chiave. Fiat mantiene la leadership assoluta grazie alla Pandina Hybrid, ancora una volta il modello più venduto in Italia. Jeep consolida il proprio successo con la Avenger, che si conferma il SUV preferito dagli italiani, mentre Alfa Romeo registra una crescita a doppia cifra grazie all’accoglienza positiva della nuova Junior.

Nel segmento elettrico si fanno notare la Citroën ë-C3 e il marchio emergente Leapmotor, che in pochi mesi è riuscito a conquistare una posizione di rilievo tra i costruttori di auto a batteria.

Premium ed emergenti: nuovi equilibri

Tra i marchi stranieri, il segmento premium mostra una buona tenuta. BMW chiude l’anno in crescita, rafforzando la propria presenza nella fascia alta del mercato. Ma il dato più sorprendente arriva dall’Asia: il costruttore cinese BYD ha moltiplicato le vendite rispetto all’anno precedente, entrando stabilmente tra i primi dieci marchi nel mese di dicembre e conquistando una quota di mercato significativa.

Un settore in transizione

Il bilancio del 2025 racconta dunque un settore ancora fragile sul piano dei volumi, ma attraversato da una trasformazione profonda. L’avanzata dell’elettrico, l’ingresso di nuovi player internazionali e il progressivo riposizionamento dei grandi gruppi stanno ridisegnando il panorama dell’auto in Italia. La ripresa non è ancora pienamente consolidata, ma il cambiamento sembra ormai irreversibile.

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