Milano si conferma anche nel 2025 la città più cara d’Italia. Vivere nel capoluogo lombardo comporta una spesa nettamente superiore rispetto al resto del Paese, soprattutto se il confronto avviene con le grandi città del Sud. Secondo un’analisi del Codacons, basata sui dati dell’Osservatorio prezzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il divario con Napoli supera il 60%.

Il paniere che misura il caro-vita

Lo studio prende in considerazione un paniere ampio che include prodotti alimentari, ortofrutta e servizi alla persona, come il dentista, il parrucchiere, la lavanderia e perfino la toelettatura degli animali. Il risultato è netto: a Milano per lo stesso insieme di beni e servizi si arriva a spendere quasi 600 euro, contro i circa 370 euro di Napoli, che si posiziona all’ultimo posto della classifica come città più economica.

Subito dopo Milano, sul podio delle città più costose, si collocano Aosta e Bolzano, mentre tra le più convenienti, oltre a Napoli, figurano Palermo e Catanzaro.

Spesa alimentare: Sud più conveniente

Restringendo l’analisi alla sola spesa alimentare, emerge un quadro ancora più favorevole alle città meridionali. Catanzaro risulta la più conveniente per riempire il carrello della spesa, seguita da Napoli e Bari. All’estremo opposto c’è Bolzano, dove il costo per alimenti e bevande supera di oltre un terzo quello della città calabrese.

Il dato conferma come il potere d’acquisto legato ai beni essenziali vari sensibilmente lungo la Penisola, accentuando le differenze territoriali.

Dal panino al bar al dentista: prezzi che cambiano città

Le disparità emergono anche nelle spese quotidiane. Un semplice panino al bar può costare meno di 3 euro in alcune città dell’Adriatico, mentre a Milano il prezzo sfiora i 6 euro. Per le cure odontoiatriche, la forbice è altrettanto ampia: si va dai costi più elevati registrati ad Aosta ai prezzi decisamente più contenuti di Napoli.

Anche il cappuccino segue la stessa logica: Bolzano guida la classifica dei prezzi più alti, mentre altre città mantengono tariffe più accessibili.

Servizi e tempo libero: qualche sorpresa

Non mancano le sorprese. Napoli risulta la città più conveniente per andare dal parrucchiere, mentre Bari è la più economica per una serata al cinema. A sorpresa, Milano risulta la città dove il servizio di lavatura e stiratura di una camicia costa meno rispetto alla media nazionale.

Sul fronte delle spese per gli animali domestici, invece, Aosta si conferma la più cara per la toelettatura dei cani.

Italiani più prudenti nelle spese

Il quadro si inserisce in un contesto più ampio, fotografato dall’Istat, che segnala come le famiglie italiane continuino a contenere i consumi, con segnali di difficoltà che attraversano tutte le voci di spesa. In questo scenario, il divario tra città care e città più accessibili diventa un elemento sempre più rilevante nelle scelte di vita e di residenza.

Milano resta il motore economico del Paese, ma il prezzo da pagare, in termini di costo della vita, è sempre più alto.

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