Il nuovo anno del Trianon Viviani – Teatro della Canzone Napoletana si apre all’insegna della memoria e della cultura, con un sentito omaggio a Roberto De Simone, figura cardine del teatro e della musica italiana, profondamente legata alla rinascita artistica del teatro pubblico di Forcella.

Dopo la conclusione del tradizionale ciclo natalizio dedicato alla Cantata dei Pastori di Peppe Barra, la programmazione 2026 prende il via martedì 6 gennaio con una giornata interamente dedicata al compositore, regista e musicologo che ha contribuito in modo decisivo alla rinascita del Trianon, riportandolo alla sua funzione culturale dopo anni di abbandono.

Il legame tra De Simone e il Trianon

Roberto De Simone ha accompagnato alcuni dei momenti più significativi della storia recente del teatro. Fu consulente artistico durante i lavori di ristrutturazione che restituirono il Trianon alla città e firmò, nel 2002, una memorabile edizione di Eden Teatro di Raffaele Viviani, scelta per l’inaugurazione del nuovo corso della sala. Più recentemente, nel 2021, volle donare al teatro quello che sarebbe stato il suo ultimo lavoro: Trianon Opera, un affresco teatrale tra pupi, sceneggiata e belcanto, diretto da Davide Iodice e prodotto per Rai Cultura.

Fiabe, mostra e testimonianze

L’Omaggio si apre alle 17 con C’era una volta, un dittico tratto dalle Fiabe popolari della Campania curate da De Simone. Le storie ’E tre ssore e La gatta Cenerentola vengono restituite al pubblico attraverso la narrazione di Francesca Colapietro e Annamaria Colasanto, rinnovando quel dialogo tra tradizione orale e teatro che è stato il cuore della poetica del Maestro.

Alle 18 segue l’inaugurazione della mostra iconografica “Jesce sole…”, firmata da Gennaro Vallifuoco, che raccoglie illustrazioni e scenografie legate all’opera di De Simone. La mostra diventa occasione di racconto e condivisione grazie alle testimonianze di artisti e studiosi che hanno lavorato con lui o ne hanno raccolto l’eredità culturale, tra cui Davide Iodice, Alessandro De Simone, Giusi Giustino, Marisa Laurito e Barbara Napolitano.

La giornata si conclude con la proiezione del docufilm A proposito di Roberto De Simone e di Trianon Opera, in un percorso che unisce memoria visiva e teatro musicale. L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti.

Casillo e il teatro popolare nella prima settimana dell’anno

La programmazione del nuovo anno prosegue venerdì 9 gennaio con il ritorno di Benedetto Casillo in Caviale e lenticchie, classica commedia del teatro comico napoletano firmata da Scarnicci, Tarabusi e Nino Taranto. Casillo interpreta Ferdinando Cafiero, personaggio tragicomico e millantatore, simbolo di un’umanità fragile e grottesca. In scena con lui Patrizia Capuano e Franco Pinelli, per uno spettacolo che unisce ironia e tradizione. Repliche previste fino a domenica 11 gennaio.

Ultimi giorni per la mostra su Scarpetta

Chiude il percorso culturale di inizio anno Scarpetta dopo Scarpetta. Un secolo di ritorni e avventure sulle scene, mostra iconografica dedicata al grande commediografo che inaugurò il Trianon nel 1911. L’esposizione, curata da studiosi e sostenuta dall’Università Federico II, resta visitabile fino all’11 gennaio con ingresso gratuito.

Con questo avvio di stagione, il Trianon Viviani conferma la propria vocazione: custodire la memoria del teatro napoletano e allo stesso tempo renderla viva, accessibile e necessaria, soprattutto in un luogo simbolico come Forcella, dove cultura e identità continuano a intrecciarsi.

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