Dal 7 al 17 maggio la Chiesa di Sant’Antonio ospita festival, workshop e residenze d’autore. Un programma plurale tra grandi nomi e giovani talenti del territorio.

Undici giorni di performance, pensiero e formazione: torna a Barletta “Azioni in Danza”, la rassegna che dal 2011 esplora i linguaggi della danza contemporanea. Giunto alla sua tredicesima edizione, il festival — ideato e curato da Stefania D’Onofrio in collaborazione con l’Associazione KRASS e promosso dal Comune di Barletta con Puglia Culture — trasformerà la Chiesa di Sant’Antonio in un presidio culturale pulsante.

Le serate d’apertura: tra emozione e rigore

Il festival si apre giovedì 7 maggio (ore 20:45) con l’evento speciale The Butterfly’s Trip: un viaggio onirico a lume di candela curato da KoreoProject con la danza di Sara Bizzoca e pianoforte dal vivo. Si prosegue l’8 maggio con Strings (PinDoc), un’immersione sonora e corporea dove Ilenia Romano dialoga con il contrabbasso di Giacomo Piermatti. Il 9 maggio la serata raddoppia: prima la riflessione sull’identità di HomeLand (coreografia di Mauro De Candia), poi la ricerca tecnologica di Kittens firmata da Angelo Petracca.

Formazione e Sociale: il focus sul “maschile”

“Azioni in Danza” non è solo visione, ma anche partecipazione attiva:

  • Workshop: Dal 10 al 12 maggio tornano le masterclass Riconnessioni a cura del Collettivo Krass.
  • Laboratorio aperto: Dal 10 al 13 maggio, Gennaro Andrea Lauro guiderà Questo ballo è per noi #6, un laboratorio di teatrodanza rivolto alla cittadinanza maschile per scardinare gli stereotipi di genere attraverso il movimento.

Il talento del territorio e i nuovi codici

Il festival dedica ampio spazio alla “scatola degli attrezzi” dello spettatore e al ritorno dei talenti locali:

  • Didattica: Il 14 maggio, gli allievi del Liceo Coreutico di Bisceglie presenteranno una lecture-demonstration per aiutare il pubblico a leggere i codici della danza.
  • Residenze: Il 15 maggio riflettori puntati su Annalisa Palmieri, Rosa Dicuonzo e Carmine Dipace (artisti della BAT) per l’esito delle loro residenze creative.
  • Gran finale: Dopo le proposte di Laura Gazzani e Jacopo Jenna (16 maggio), il festival si chiude il 17 maggio con To Repel Ghosts / Lettera al Padre, una potente indagine sulla genealogia maschile prodotta da Sosta Palmizi.

Iscriviti alla newsletter

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

ViviItalia
Panoramica privacy

Leggi l'informativa.