Da oggi, 30 aprile, al 3 maggio il borgo umbro ospita l’anteprima del Mercato delle Gaite. Quattro giorni tra mestieri antichi, taverne e omaggi al cinema di Zeffirelli.

Bevagna si prepara a riaccendere le torce del Medioevo. In occasione dell’ottocentenario della morte di San Francesco, l’edizione 2026 della Primavera Medievale trasformerà il borgo in un palcoscenico a cielo aperto. L’evento, che funge da anteprima culturale al celebre Mercato delle Gaite, si svolgerà dal 30 aprile al 3 maggio

Il tema scelto per quest’anno, “Francesco, il Santo che chiamò fratello il Sole”, non è solo un omaggio religioso, ma un filo conduttore che legherà convegni accademici, gastronomia storica e rievocazioni artigianali.

Un programma tra spiritualità e accademia

L’inaugurazione del 30 aprile vedrà la partecipazione della presidente della Regione Stefania Proietti e un intervento d’eccezione: il cardinale Domenico Battaglia, arcivescovo di Napoli, terrà una conferenza dal titolo “Francesco cantore del Creato”.

Il weekend entrerà nel vivo con:

  • I Mestieri Medievali: Le quattro Gaite (San Giorgio, San Giovanni, San Pietro e Santa Maria) riapriranno le loro botteghe, mostrando al pubblico le antiche tecniche di lavorazione.
  • Studi Internazionali: Sabato 2 maggio, luminari come Franco Cardini e docenti provenienti da università francesi si confronteranno sul rapporto tra il Poverello di Assisi, la natura e gli animali.
  • Itinerari al tramonto: Visite guidate suggestive che sveleranno gli angoli più nascosti del borgo.

Il set di Zeffirelli e la musica del Cantico

Bevagna ha un legame indissolubile con l’iconografia francescana grazie al cinema. L’appuntamento “Francesco e Chiara nei set di Bevagna” celebrerà il film Fratello Sole, Sorella Luna di Franco Zeffirelli (1972), girato proprio tra queste mura.

La chiusura di domenica 3 maggio sarà affidata a “Cantico – Narrazione in musica”, uno spettacolo di Francesca Breschi e Giulia Zeetti nel chiostro di San Domenico, che trasformerà le parole del Santo in melodia.

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