Domenica 12 aprile all’Aurea Factory l’evento curato dal gruppo di lettura “La Leggerezza”. Un pomeriggio di riflessioni e voci corali tra le pagine del nuovo libro.
Bisceglie si prepara a un nuovo viaggio letterario tra i binari della memoria e della condivisione.
Domenica 12 aprile, alle ore 18:30, l’Opificio delle Arti “Aurea Factory” di Carrara Finizia 59 aprirà le sue porte per ospitare la presentazione del romanzo “Da casa mia si vedono i treni”, l’ultima fatica letteraria di Rosanna Pasculli (BookaBook, 2026).
L’iniziativa, promossa dall’associazione di promozione sociale CompagniAurea, non sarà una semplice conferenza, ma un momento di incontro partecipativo curato dal gruppo di lettura “La Leggerezza”, una realtà nata proprio per promuovere il piacere del leggere come atto collettivo e strumento di aggregazione.
Ad aprire la serata sarà l’intervento di Francesco Sinigaglia, presidente di CompagniAurea, che traccerà le coordinate del percorso culturale intrapreso dall’associazione e l’importanza di radicare simili iniziative sul territorio. Il cuore pulsante dell’evento sarà rappresentato dal dialogo tra l’autrice e Antonio Pasquale, coordinatore de “La Leggerezza”, che guiderà il pubblico alla scoperta delle ispirazioni e delle sfumature che animano le pagine del volume. L’incontro punta a svelare il dietro le quinte di una narrazione che promette di emozionare, offrendo uno sguardo intimo e profondo sulla realtà descritta nel libro.
La narrazione prenderà vita grazie a un’esperienza corale: il testo si farà voce attraverso le letture curate direttamente dai componenti del gruppo di lettura. Si alterneranno infatti Laura Cassanelli, Gaetano D’Ambrosio, Rosa Grossano, Paola Franco, Emma La Notte, Chiara Losapio, Nicola Losapio, Alfonsa Pedone, Alfonsina Pedone e Anna Valente. Questa scelta sottolinea la volontà di rendere la presentazione un momento partecipativo, dove la barriera tra autore e lettore si assottiglia per lasciare spazio a una comunità che si ritrova intorno a una storia comune.
L’appuntamento è rivolto non solo ai lettori forti, ma a chiunque creda nel valore della cultura come motore di socialità. In un luogo suggestivo come l’Aurea Factory, il romanzo di Rosanna Pasculli diventerà il pretesto per fermarsi e riflettere, guardando quei treni che passano non solo sulle rotaie del reale, ma anche tra i sogni e i ricordi di chi sa ancora mettersi in ascolto di una buona storia.

