Britney Spears ha venduto il suo intero catalogo musicale alla società indipendente Primary Wave in un’operazione che, secondo fonti statunitensi, avrebbe un valore stimato intorno ai 200 milioni di dollari. L’accordo sarebbe stato siglato il 30 dicembre scorso, anche se i dettagli economici ufficiali non sono stati resi noti.
A 44 anni, la cantante americana resta una delle artiste femminili più vendute di sempre, con oltre 150 milioni di dischi distribuiti nel mondo dal debutto nel 1999. Nel catalogo rientrano alcune delle hit più iconiche del pop degli ultimi decenni, tra cui “…Baby One More Time”, “Oops!… I Did It Again”, “Toxic”, “Gimme More”, “Stronger”, “Womanizer”, “Circus” e “I’m Not a Girl, Not Yet a Woman”.
Quali diritti sono stati ceduti
Non è ancora chiaro quali diritti specifici siano oggetto della vendita. Le registrazioni dei brani risultano detenute e controllate da Sony Music, mentre le royalties editoriali sono legate alla composizione e ai testi. Spears non figura come autrice principale nella maggior parte dei suoi maggiori successi, elemento che potrebbe incidere sulla struttura dell’accordo.
Chi è Primary Wave
Primary Wave, fondata dal manager Lawrence Mestel, è uno dei principali operatori nel settore dell’acquisizione e valorizzazione di cataloghi musicali. Negli ultimi anni ha rilevato diritti legati ad artisti come Prince, Whitney Houston, Notorious B.I.G., Stevie Nicks e Bob Marley, sviluppando progetti editoriali, sincronizzazioni pubblicitarie e produzioni cinematografiche, tra cui il biopic del 2022 dedicato a Whitney Houston.
Un trend sempre più diffuso
Spears si inserisce in una lunga lista di artisti che hanno monetizzato i propri repertori negli ultimi anni. Tra le operazioni più rilevanti:
- Bruce Springsteen, che nel 2021 ha ceduto il catalogo a Sony per circa 500 milioni di dollari;
- Justin Bieber, che avrebbe firmato nel 2023 un accordo da 200 milioni con Hipgnosis Songs Capital;
- vendite analoghe hanno coinvolto anche Bob Dylan, Shakira, Neil Young e Justin Timberlake.
Un capitolo che si chiude
La cessione arriva dopo anni complessi nella vita della cantante. Nel 2021 Spears è stata liberata dalla tutela legale durata 13 anni che affidava al padre il controllo delle sue finanze e di molti aspetti personali. Nel 2023 ha pubblicato l’autobiografia bestseller The Woman in Me, in cui ha raccontato il periodo della conservatorship.
Già all’inizio del 2024 aveva dichiarato di non voler tornare nell’industria musicale. L’ultimo brano pubblicato risale al 2022, un duetto con Elton John. Con questa operazione, Britney Spears affida a una società specializzata la gestione di un patrimonio musicale che ha segnato un’epoca della cultura pop internazionale.

