È passato un anno dall’inaugurazione di Casa Museo Murolo (MU), spazio dedicato alla memoria artistica di Roberto Murolo, uno dei più grandi interpreti della canzone napoletana, e di suo fratello Ernesto.
Dal giorno dell’apertura, il museo ha già accolto oltre 2 mila visitatori, diventando in breve tempo un importante punto di riferimento per appassionati di musica, cultura e tradizione partenopea. Per festeggiare questo primo importante traguardo, domenica 22 febbraio è in programma una mattinata di celebrazioni con visite guidate straordinarie, interventi musicali dal vivo e un momento di convivialità dedicato alla tradizione del caffè sospeso.
Una visita celebrativa tra storia e musica
A partire dalle ore 10:00, Casa Museo Murolo propone un percorso narrativo speciale che accompagnerà il pubblico alla scoperta degli ambienti e della vita artistica dei fratelli Murolo. Le visite, curate dalle giovani guide di Napulitanata – associazione impegnata nella valorizzazione della canzone napoletana classica – si ripeteranno ogni ora, offrendo ai partecipanti un’esperienza diversa dal consueto tour museale.
Il percorso, pensato per coniugare storia, memoria e partecipazione, prevede momenti di ascolto con performance musicali dal vivo affidate a interpreti di spicco: Mario Maglione, storico amico e interprete di Roberto Murolo; il pianista Pasquale Cirillo; e il giovane cantante e chitarrista Fabrizio Mandara. La musica, elemento centrale della collezione museale, accompagnerà la narrazione e renderà ancora più coinvolgente il confronto tra passato e presente.
Novità espositive: le chitarre di Eduardo Caliendo
Per la prima volta in mostra al MU, i visitatori potranno ammirare le chitarre storiche appartenute a Eduardo Caliendo, chitarrista presente nell’antologia “La Napoletana”, opera cronologica pubblicata da Roberto Murolo. Si tratta di strumenti rari e di grande valore storico, che arricchiscono ulteriormente il patrimonio espositivo della Casa Museo, offrendo uno sguardo più profondo sulla scena musicale partenopea del Novecento.
Un caffè sospeso per ricordare e condividere
L’esperienza alla Casa Museo non si esaurisce con le visite e la musica: in una delle sale è stato allestito un corner permanente dedicato al “caffè sospeso”, frutto della collaborazione con Caffè Toraldo, storica torrefazione napoletana. Il gesto simbolico vuole ricordare e raccontare ai visitatori la tradizione del caffè sospeso, autentico simbolo di condivisione e solidarietà nella cultura cittadina.
Un anno di successi e grandi presenze
Il primo anno di attività del MU ha raccolto momenti indimenticabili, non solo per il pubblico ma anche per istituzioni e artisti. All’inaugurazione era presente il Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, a testimonianza dell’importanza culturale dell’iniziativa. Nel corso della stagione, Casa Museo Murolo ha accolto numerose personalità della musica e della cultura, tra cui Renzo Arbore, Enzo Gragnaniello, Maurizio De Giovanni, Tropico e La Niña, che hanno vissuto l’esperienza museale con entusiasmo e emozione.
Il commento della Fondazione Roberto Murolo
Un pensiero speciale è arrivato da Mario Coppeto, Presidente della Fondazione Roberto Murolo, che ha promosso la nascita e la gestione del museo:
«Siamo orgogliosi di aver aperto alla città una Casa che rappresenta le origini di una parte del nostro patrimonio culturale. In occasione del nostro primo anniversario abbiamo pensato a un evento che ha, come punto centrale, ciò che è più importante per la storia di queste mura: la Canzone. L’intento è trasformare la memoria in esperienza concreta e condivisa, rendendo queste visite straordinarie un’occasione unica di incontro tra patrimonio culturale e comunità, celebrando al contempo un’annata significativa di attività culturale».
La celebrazione del primo compleanno di Casa Museo Murolo non è soltanto un momento di festa, ma anche un’occasione per riaffermare il valore della canzone napoletana e della memoria artistica come patrimonio vivo, parte integrante dell’identità culturale di Napoli e dell’Italia. La giornata di domenica 22 febbraio promette quindi un’esperienza ricca, immersiva e profondamente partecipata per tutti gli amanti della musica e della città partenopea.

