Anche una quantità moderata di movimento può fare la differenza per la salute degli anziani. Secondo una ricerca condotta dall’Università di Harvard, camminare appena una o due volte a settimana contribuisce a proteggere il cuore e a ridurre il rischio di morte prematura.
Lo studio, pubblicato sul British Journal of Sports Medicine, ha seguito per oltre un decennio 13.547 donne statunitensi di età media 72 anni, inizialmente senza problemi cardiaci o oncologici. Grazie all’uso di activity tracker, i ricercatori hanno monitorato i passi compiuti quotidianamente tra il 2011 e il 2015, confrontando poi i dati con l’insorgenza di malattie cardiovascolari e la mortalità fino al 2024.
I numeri che contano
Secondo i risultati, raggiungere almeno 4.000 passi in uno o due giorni alla settimana si associa a una riduzione del 26% del rischio di morte per qualsiasi causa e del 27% per problemi cardiaci. Chi ha mantenuto questa soglia per tre o più giorni alla settimana ha visto il rischio di mortalità generale diminuire fino al 40%, mentre i rischi cardiovascolari rimanevano intorno al 27%.
Gli autori sottolineano che non è tanto la frequenza settimanale a fare la differenza, quanto il volume complessivo dei passi: anche brevi momenti di attività fisica sono sufficienti a ottenere benefici significativi. Lo studio, tuttavia, è osservazionale e riguarda solo donne, quindi non permette di stabilire un rapporto diretto di causa-effetto.
L’insegnamento principale resta chiaro: per gli anziani, anche camminare sporadicamente può essere un vero toccasana per cuore e longevità.

