Il “Ritratto di Monsignor Maffeo Barberini” di Caravaggio, acquisito dallo Stato italiano lo scorso marzo, sarà esposto al pubblico nella Sala Capitolare della Biblioteca del Senato, a Palazzo della Minerva, prima del suo trasferimento nella sede definitiva delle Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma, a Palazzo Barberini.
La mostra, temporanea e gratuita, sarà aperta dal 28 maggio al 21 giugno. L’esposizione sarà inaugurata il 27 maggio dal presidente del Senato Ignazio La Russa e dal ministro della Cultura Alessandro Giuli.
Per l’opera si tratta di una prima presentazione al pubblico dopo l’acquisizione da parte dello Stato. La scelta della Biblioteca del Senato assume anche un significato storico, legato alla presenza di Caravaggio nei luoghi oggi vicini alle sedi parlamentari. Il pittore, infatti, visse per un periodo presso il cardinale Francesco Maria del Monte, che aveva preso in affitto Palazzo Madama, oggi sede del Senato.
Secondo il presidente La Russa, l’esposizione rappresenta un temporaneo “ritorno a casa” per Caravaggio, che frequentò quei palazzi molto prima che diventassero sedi istituzionali. La mostra offrirà così al pubblico la possibilità di avvicinarsi a un’opera appena entrata nel patrimonio pubblico, prima della sua collocazione definitiva.
Il ministro Giuli ha sottolineato il valore dell’acquisizione, inserendola in una strategia di tutela del patrimonio artistico nazionale. L’obiettivo, ha spiegato, è intercettare opere di particolare importanza prima che vengano assorbite dal collezionismo privato internazionale, restituendole alla fruizione pubblica.
L’iniziativa si inserisce nel percorso di collaborazione tra Senato della Repubblica e Ministero della Cultura, già sviluppato negli ultimi mesi attraverso diverse esposizioni ospitate negli spazi del Senato, tra cui la Bibbia di Borso d’Este, la mostra “Il volto delle donne” e l’“Ecce Homo” di Antonello da Messina.
In occasione dell’esposizione del ritratto di Maffeo Barberini, la Sala Capitolare presenterà al pubblico anche una documentazione proveniente dall’Archivio di Stato di Roma: tre registri giudiziari legati alla vita di Caravaggio. Tra questi, il verbale di interrogatorio del 4 maggio 1598, svoltosi nel carcere di Tor di Nona, dove l’artista era detenuto dopo essere stato arrestato la notte precedente tra piazza Madama e piazza Navona.
La mostra sarà visitabile ad accesso libero dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 20. Il sabato, la domenica e nella festività del 2 giugno, l’apertura sarà dalle 10 alle 18.

