Fino a domani, 25 aprile, il Cinema Troisi ha ospitato il ciclo curato dal Cardinale Tolentino de Mendonça. Un viaggio filmico per celebrare i due secoli di relazioni tra Brasile e Santa Sede.
Stanno per spegnersi i riflettori sulla rassegna “Il mio Brasile brasiliano”, l’evento culturale che per quattro giorni ha trasformato il Cinema Troisi in un palcoscenico dedicato all’identità multiforme della nazione sudamericana. Curata dal Cardinale José Tolentino de Mendonça, la manifestazione ha offerto al pubblico romano un percorso gratuito tra proiezioni e incontri, utilizzando il cinema come “bussola” per esplorare le verità profonde e spesso sommerse del Brasile.
L’iniziativa si è inserita nelle celebrazioni del Bicentenario delle Relazioni Diplomatiche tra il Brasile e la Santa Sede (1826-2026), in una collaborazione tra l’Ambasciata del Brasile, il Dicastero per la Cultura e l’Educazione e l’Istituto Guimarães Rosa.
Il Cinema come antenna della verità
Il Cardinale Tolentino de Mendonça ha guidato il pubblico attraverso una selezione di opere che hanno documentato e interrogato la densa realtà brasiliana. Citando il cineasta Glauber Rocha, il Cardinale ha ricordato come l’impegno verso la verità sia la cifra stilistica di questa cinematografia, capace di dare voce alle espressioni più autentiche del Paese per promuovere un “mondo più umano”.
I momenti salienti del programma
La rassegna ha ripercorso la storia del cinema brasiliano attraverso titoli iconici e nuove prospettive:
- L’apertura (22 aprile): Il ciclo è iniziato con la proiezione di “Glauber, Claro” di César Meneghetti, presentato dal regista insieme al Cardinale e all’ambasciatore Everton Vieira Vargas.
- I capolavori: Il pubblico ha potuto riscoprire pietre miliari come “Antonio das Mortes” dello stesso Rocha, il poetico “Limite” di Mário Peixoto e il crudo “Morte e Vida Severina” di Zelito Viana.
- Cultura e Musica: Non è mancato lo spazio per il documentario con “Santo Forte” di Eduardo Coutinho e un momento musicale d’eccezione con il Pocket Show dell’Orchestra Chiquinha Gonzaga.
- La chiusura: La manifestazione si concluderà con il celebre “Central do Brasil” di Walter Salles, opera che ha segnato la rinascita internazionale del cinema verdeoro.
