Dal 7 maggio al Palazzo delle Esposizioni di Roma, il grande schermo diventa un “laboratorio collettivo”. Inaugura la rassegna Cosa sarà di Francesco Bruni.
Il cinema si sposta sul “lettino” dell’analista. Torna a Roma la rassegna Cinemente, giunta alla sua 12ª edizione, trasformando la sala cinematografica in uno spazio di riflessione profonda dove la settima arte e la psicoanalisi si fondono per esplorare le fragilità umane.
L’appuntamento inaugurale è fissato per giovedì 7 maggio 2026 alle ore 20:00 presso il Palazzo delle Esposizioni. Ad aprire le danze sarà il film Cosa sarà, opera semi-autobiografica di Francesco Bruni che affronta con ironia e commozione i temi della malattia, della famiglia e della ricerca di sé.
Un laboratorio di azioni e sentimenti
Cinemente non è una semplice rassegna di proiezioni, ma un percorso itinerante nell’inconscio collettivo che si terrà ogni giovedì fino al 25 giugno.
La formula, ormai consolidata, prevede:
- La Proiezione: Film scelti per la loro capacità di sollevare interrogativi etici e psicologici.
- Il Confronto: Al termine di ogni pellicola, il pubblico potrà partecipare a un dibattito tra il regista dell’opera e un esperto psicoanalista.
- L’obiettivo: Analizzare sentimenti e dinamiche sociali attraverso una lente diversa, capace di svelare ciò che spesso resta nascosto dietro le immagini.
L’apertura con Francesco Bruni
Il film scelto per l’esordio, Cosa sarà, è il punto di partenza ideale: la storia di Bruno Salvati, un regista in crisi la cui vita viene stravolta da una diagnosi improvvisa, obbligandolo a fare i conti con i legami del passato. Un’opera che parla di rinascita, rendendola il terreno perfetto per un’analisi psicoanalitica sulle reazioni umane di fronte all’imprevisto e al dolore.
