Contro il fenomeno crescente dell’uso di coltelli tra i ragazzi, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha annunciato l’arrivo di una circolare congiunta tra Viminale e Ministero dell’Istruzione per introdurre controlli con metal detector nelle scuole, anche a sorpresa, su richiesta dei dirigenti scolastici.
Il modello di intervento, già sperimentato in alcuni comuni del napoletano grazie all’iniziativa di una dirigente scolastica, prevede la possibilità di effettuare controlli sia all’ingresso degli istituti sia nelle aree esterne, coordinando le operazioni con le forze dell’ordine locali e i prefetti. Secondo Piantedosi, le verifiche saranno sempre effettuate nel pieno rispetto dell’autonomia scolastica, e potranno essere adattate in caso di indagini giudiziarie o situazioni specifiche.
“Stiamo lavorando affinché già nelle prossime ore venga emanata una direttiva condivisa con il ministro Valditara, destinata a dirigenti scolastici e prefetti,” ha spiegato Piantedosi in un’intervista, sottolineando come la misura rientri in un pacchetto sicurezza più ampio allo studio del governo, destinato a far parte di un futuro disegno di legge. “Confidiamo che la discussione parlamentare possa portare anche al sostegno delle opposizioni,” ha aggiunto.
Gli esperti segnalano come il fenomeno dell’uso di coltelli da parte degli adolescenti sia spesso alimentato dai social media, che possono diventare catalizzatori di dinamiche aggressive tra i giovani. In questo contesto, la nuova direttiva mira a prevenire episodi di violenza e garantire maggiore sicurezza nelle scuole, senza incidere sul normale svolgimento delle attività didattiche.
La misura rappresenta un intervento mirato e flessibile, concepito per rispondere alle esigenze dei dirigenti scolastici e per rafforzare la sicurezza nelle scuole italiane, in particolare di fronte a un fenomeno considerato in aumento negli ultimi anni.

