La presenza di agenti dell’ICE (Immigration and Customs Enforcement) statunitense in Italia, in vista dei Giochi Olimpici Invernali, ha acceso il dibattito politico e istituzionale. La questione è emersa dopo l’incontro tra il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e l’ambasciatore USA in Italia, Tilman J. Fertitta.
Secondo quanto chiarito dal ministero, gli agenti dell’HSI (Homeland Security Investigations) opereranno esclusivamente a supporto della gestione dei grandi eventi e in consultazione con le autorità italiane, senza alcuna funzione esterna di ordine pubblico o intervento sul territorio. Il personale americano non sarà coinvolto nei controlli migratori o in attività operative come avviene negli Stati Uniti, ma agirà nelle sale operative del Consolato di Milano, coordinandosi con gli ufficiali di collegamento e fornendo supporto tecnico e investigativo.
Il ministro Piantedosi riferirà alla Camera dei deputati mercoledì 4 febbraio alle 17, rispondendo alle richieste dei gruppi parlamentari di chiarimenti sulle modalità di collaborazione internazionale.
Non sono mancati tuttavia i commenti critici. Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha dichiarato:
“Da italiano, prima ancora che da cittadino milanese, non mi sento tutelato. Questa è una milizia che entra nelle case della gente firmandosi il permesso, non sono i benvenuti a Milano. Invito il governo a ripensarci.”
Al contrario, altre autorità hanno espresso fiducia nelle scelte del governo. Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha sottolineato:
“Sono scelte che riguardano i rapporti tra Stati. Ho massima fiducia nel ministro Piantedosi. La sicurezza sarà garantita dalle nostre forze di polizia, con piena collaborazione con le delegazioni straniere.”
Anche il presidente di Noi Moderati, Maurizio Lupi, ha definito la presenza dell’ICE come “superflua”, mentre il portavoce nazionale di Forza Italia, Raffaele Nevi, ha parlato di “polemica senza senso, frutto della propaganda”, ricordando che la sicurezza pubblica sul territorio italiano è responsabilità delle autorità locali e che le delegazioni straniere devono conformarsi alle regole italiane.
Il dibattito riflette le tensioni tra esigenze di cooperazione internazionale e sensibilità politica e cittadina, con il governo chiamato a chiarire definitivamente ruoli e modalità operative prima dell’inizio dei Giochi Invernali.

