Il 2025 è stato un anno di forte pressione cibernetica per l’Italia. Lo certifica il Report annuale della Polizia Postale, che registra 9.250 casi di attacchi informatici ai danni di sistemi pubblici e privati, con oltre 49.000 alert diramati per prevenire e contrastare minacce ai sistemi informatici di interesse nazionale.
Al centro delle attività di difesa cibernetica c’è il CNAIPIC – Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche, che nel 2025 ha celebrato i vent’anni dalla sua istituzione. Il Centro ha operato attraverso un modello integrato che unisce indirizzo strategico, coordinamento e intervento diretto, supportato dalla rete territoriale dei Nuclei Operativi per la Sicurezza Cibernetica (NOSC), fondamentali per la gestione delle segnalazioni e la risposta immediata agli incidenti.
Nel corso dell’anno, il CNAIPIC ha gestito anche 47 richieste di cooperazione internazionale, che hanno portato all’identificazione e al deferimento di 169 persone, confermando il ruolo dell’Italia come punto di riferimento nei network di sicurezza cibernetica europei e globali.
Particolare attenzione è stata riservata alla sicurezza informatica dei grandi eventi, tra cui quelli legati al Giubileo, garantita attraverso war room dedicate e un costante scambio informativo tra le istituzioni coinvolte, per assicurare il rapido contenimento delle minacce.
Il report evidenzia inoltre un rafforzamento delle attività investigative basate su monitoraggio OSINT del web, con indagini mirate sul rapporto tra radicalismo e dimensione digitale, in un contesto segnato dall’aumento delle minacce ibride legate alle tensioni geopolitiche internazionali. In parallelo, è cresciuto l’impegno contro i reati economico-finanziari, con competenze sempre più specialistiche su flussi finanziari, cripto-asset e frodi digitali.
Intelligenza artificiale e nuove truffe
L’utilizzo dell’intelligenza artificiale, in particolare dei deepfake, ha reso le truffe online sempre più sofisticate. Una tendenza che, secondo la Polizia Postale, rende necessaria l’introduzione di nuove fattispecie di reato. Nel solo 2025, il cybercrime economico-finanziario ha fatto registrare 27.085 casi trattati, con 4.489 persone indagate.
Pedopornografia online: oltre 2.500 procedimenti
Resta alta anche l’attenzione sulla tutela dei minori. Il Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online (CNCPO) ha gestito nel 2025 2.574 procedimenti per pedopornografia e adescamento online, che hanno portato a 222 arresti.
Il monitoraggio dei contenuti illegali ha riguardato oltre 16.500 siti web, con 2.876 inserimenti in black list, concentrando le indagini soprattutto nelle aree più oscure della rete e sulle piattaforme criptate.
Parallelamente, la Sezione Operativa della Polizia Postale, impegnata nella tutela delle persone dai reati online, ha indagato 1.298 soggetti ed effettuato 245 perquisizioni. Particolare rilievo hanno assunto i reati riconducibili al Codice Rosso, come stalking, molestie online e diffusione illecita di immagini intime, fenomeni che colpiscono prevalentemente le donne. Nel 2025 sono state attivate 477 procedure di Codice Rosso, soprattutto per casi di stalking e revenge porn.
Il quadro che emerge dal report restituisce l’immagine di una minaccia digitale in continua evoluzione, che richiede risposte sempre più integrate, competenze specialistiche e una costante collaborazione tra istituzioni, forze di polizia e cittadini.

