Un racconto di sradicamento e rinascita, di distanza e riconoscimento, attraversato da sguardi femminili capaci di generare nuovi orizzonti.

Sabato 7 marzo, con inizio alle ore 18.00, il Binaria Centro Commensale, in via Sestriere 24 a Torino, ospita la presentazione dello spettacolo “Di Terra e di Sale”, un appuntamento culturale di forte intensità emotiva e valore simbolico.

Lo spettacolo, proposto all’interno delle attività di Binaria, spazio da sempre attento alla cultura contemporanea e ai temi sociali, affronta uno dei nodi più urgenti del nostro tempo: la migrazione e lo sradicamento dalla propria terra. Lo fa attraverso un linguaggio scenico composito e suggestivo, che intreccia narrazione, musica, canto e danza, dando vita a un’esperienza immersiva e profondamente umana.

Al centro della scena ci sono due donne, portatrici di storie diverse ma unite da un destino comune. Una incarna uno sradicamento antico, sedimentato nel tempo e trasmesso come eredità silenziosa di generazioni di donne migranti. L’altra è invece segnata da un viaggio recente, drammatico, ancora vivo nel corpo e nella memoria, carico di dolore ma anche di speranza. Le loro voci inizialmente non si incontrano: il dialogo è interiore, fatto di ricordi, visioni, emozioni sospese tra passato e presente.

Solo nel finale avviene l’incontro reale, quando le protagoniste si riconoscono semplicemente come donne, al di là delle origini, delle differenze e delle rotte percorse. È in questo passaggio che lo sguardo femminile si rivela elemento trasformativo e generativo, capace di immaginare un futuro diverso, più umano e accogliente, ancora tutto da costruire insieme.

Figura centrale del racconto è il mare Mediterraneo, vissuto tra mito e crudeltà, tra nostalgia e stereotipo: confine che separa e insieme possibilità che unisce, luogo di perdita ma anche di approdo. Attorno a questo simbolo si muovono cinque figure in scena, che danno corpo e voce alla narrazione attraverso immagini evocative e un intenso lavoro fisico e musicale.

In scena Roberta Villa ed Elena Zegna come voci narranti, Gabriella Greco come vocalist, Patrizia Virtuoso alle danze e Alessandro Panella al coordinamento musicale. Insieme costruiscono un racconto corale che invita lo spettatore non solo a osservare, ma a sentire e interrogarsi.

Di Terra e di Sale è un’esperienza teatrale che parla di donne, migrazioni e identità, ma soprattutto di possibilità: quella di riconoscersi nell’altro e di immaginare, a partire dalla fragilità, un futuro comune.

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