Il 16 e 17 aprile riflettori accesi sull’impegno civile e la formazione. Dal viaggio interiore dei bambini di “Stelle di carta” alla tragedia classica ambientata in una Tel Aviv militarizzata.
Una settimana di teatro che scuote le coscienze e dà spazio al futuro della scena. Il Teatro Blu si conferma presidio di riflessione sociale con due appuntamenti che mettono al centro il coraggio delle scelte individuali.
Si comincia giovedì 16 aprile alle ore 20:00 con “Stelle di carta”, saggio degli allievi giovanissimi. La storia segue un gruppo di bambini in fuga notturna all’inseguimento di una stella caduta: un viaggio nel bosco che diventa metafora di crescita, dove il coraggio e l’ascolto permettono di scoprire che l’essenziale è invisibile agli occhi.
Il momento centrale è atteso per venerdì 17 aprile alle ore 21:00 con “Antigone” (produzione Rise Up). In questa rilettura contemporanea e cruda, il mito greco si sposta in una Tel Aviv militarizzata. La protagonista sfida la propaganda e il muro per recuperare il corpo del fratello, dichiarato traditore e abbandonato a Jenin. È un atto di pietà che diventa rivoluzione, ricordandoci che la coscienza deve sempre precedere la legge e che l’amore è l’unico “virus” capace di abbattere le barriere ideologiche.
Entrambi gli spettacoli, pur con toni diversi, esplorano il tema dell’identità e della responsabilità verso l’altro. Il cartellone dei saggi proseguirà poi il 22 aprile con il corso adolescenti, confermando il Teatro Blu come un cantiere artistico permanente capace di unire professionismo e formazione.

