L’Italia prenderà parte alla prossima edizione dell’Eurovision Song Contest, in programma a Vienna dal 12 al 16 maggio 2026. La conferma arriva direttamente dalla Rai, che in una nota ufficiale ha chiarito di aver sostenuto, nel dibattito interno all’European Broadcasting Union, la partecipazione dell’emittente pubblica israeliana Kan, al centro delle richieste di esclusione avanzate da diversi Paesi.

La posizione della Rai

Nel comunicato, la tv di Stato ricorda il ruolo di primo piano dell’Italia nella manifestazione:
“Essendo uno dei Big Five – si legge – il nostro Paese ha sempre creduto nell’Eurovision, contribuendo allo sviluppo e alla crescita internazionale dell’evento, anche sotto il profilo economico. Negli ultimi anni l’impegno è aumentato, a conferma dell’importanza che attribuiamo a una competizione unica nel suo genere, capace di avvicinare culture diverse attraverso la musica”.

La Rai ribadisce inoltre la volontà di continuare a valorizzare, anche tramite la partecipazione al contest, “il ruolo dell’Italia nella diffusione della musica, della cultura e dello spettacolo a livello globale”.

Il fronte dei Paesi che si chiamano fuori

Mentre l’Italia conferma la propria presenza, cresce il numero delle nazioni che hanno scelto di non competere nel 2026. Dopo settimane di pressioni sull’Ebu per l’esclusione di Israele in seguito all’invasione di Gaza e ai raid proseguiti nonostante il cessate il fuoco del 10 ottobre, Spagna, Paesi Bassi, Irlanda e Slovenia hanno ufficializzato il loro boicottaggio.

Altri Paesi stanno valutando la stessa scelta: tra questi l’Islanda, uno dei membri più critici, e – secondo indiscrezioni – anche Belgio, Svezia e Finlandia, che non escludono un ritiro.

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