Il cielo sopra Suzuka si tinge di verde, bianco e rosso. In una domenica destinata a rimanere negli annali dell’automobilismo, Kimi Antonelli trionfa nel Gran Premio del Giappone, centrando la sua seconda vittoria consecutiva dopo quella in Cina. il pilota italiano è ora in testa alla classifica del Campionato Mondiale.
A 19 anni, il pilota bolognese riscrive i record della Formula 1: mai nessuno, prima di lui, aveva guardato tutti dall’alto della graduatoria iridata a un’età così giovane.
La gara di Antonelli è stata un mix di sofferenza, talento purissimo e un pizzico di fortuna. Dopo una partenza complicata, che lo ha visto scivolare dal palo fin dietro il treno dei migliori, il giovane della Mercedes ha saputo mantenere la calma, gestendo la vettura a pieno carico di benzina.
La svolta è arrivata al 28° giro: l’incidente tra Bearman e Colapinto ha provocato l’ingresso della Safety Car proprio mentre i suoi diretti rivali, Piastri e Russell, avevano già effettuato la sosta.
Antonelli ha sfruttato il “jolly”, è rientrato ai box ed è ripartito in testa, martellando poi giri veloci che hanno lasciato agli avversari solo gli scarichi della sua Freccia d’Argento.
Ottime notizie anche per la Ferrari grazie a un Charles Leclerc in versione “leone”. Il monegasco ha condotto una gara di grande consistenza, riuscendo nel finale a beffare George Russell con un sorpasso magistrale propiziato da una migliore gestione dell’energia.
Un terzo posto che sa di riscatto per Charles, tornato davanti al compagno di squadra Hamilton (6°), mentre la scuderia di Maranello incassa la consapevolezza di dover accelerare gli sviluppi per tenere il passo di una McLaren apparsa velocissima con Oscar Piastri, solido secondo al traguardo.
Il circus della Formula 1 si ferma ora per un mese. La cancellazione delle tappe in Bahrain e Arabia Saudita, dovuta alla delicata situazione internazionale, farà slittare il prossimo appuntamento ai primi di maggio a Miami.
Sarà proprio sulla pista della Florida, dove Antonelli aveva incantato il mondo già lo scorso anno, che l’italiano dovrà difendere il primato dall’assalto di Russell e delle McLaren. Il sogno iridato è ufficialmente iniziato e, dopo la festa di Suzuka, l’Italia dei motori è tornata a respirare l’aria dell’eccellenza assoluta.

