Riconoscimento internazionale per il comprensorio trentino, insignito di una menzione speciale per l’innovazione e l’inclusività. Il sindaco Rech: «La vera innovazione è permettere a tutti di vivere la montagna»
L’Alpe Cimbra sale sul tetto del mondo per la sua capacità di rendere la montagna un luogo senza barriere. Nei giorni scorsi, nella cornice di Madrid, il progetto “Alpe Cimbra 4 All” ha ricevuto una menzione speciale nella categoria “Innovazione nello sviluppo del turismo sportivo” durante la prima edizione degli UN Tourism Awards for Excellence in Sustainable Sports Tourism.
Il prestigioso riconoscimento, assegnato dall’agenzia dell’ONU per il turismo, premia un percorso iniziato anni fa da Folgaria, Lavarone, Lusérn e la Vigolana per trasformare il territorio in una destinazione realmente inclusiva. Non si tratta solo di abbattere barriere architettoniche, ma di aver costruito una rete di servizi, eventi e infrastrutture — come la recente cabinovia Leitner accessibile anche in estate — che permettono a chiunque, dagli atleti paralimpici alle famiglie con passeggini, di fruire dell’offerta sportiva e naturalistica del Trentino.
Alla cerimonia di premiazione hanno partecipato il sindaco di Folgaria, Michael Rech, e la direttrice dell’Apt Alpe Cimbra, Daniela Vecchiato, insieme al consigliere al turismo Gianmaria Canalia. «Questo premio è la conferma che credere in un turismo accessibile e sostenibile è la strada giusta — ha commentato Rech sul palco di Madrid —. È un percorso fatto di visione e impegno quotidiano, dove l’innovazione più grande sta nel garantire a ogni persona il diritto di vivere l’emozione della montagna».
Il progetto “Alpe Cimbra 4 All” si è distinto per la sua capacità di fare rete, integrandosi con il marchio “Trentino Open” e promuovendo manifestazioni sportive inclusive che hanno amplificato la risonanza del territorio a livello europeo. Già proclamata Comunità Europea dello Sport 2025, l’Alpe Cimbra conferma con questo premio internazionale il suo ruolo di modello virtuoso nella gestione dei flussi turistici in chiave etica e responsabile.
L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione e dai promotori è ormai quello di superare la stessa etichetta di “turismo accessibile” per approdare a una normalità in cui ogni servizio sia, per definizione, aperto a tutti. Un traguardo che, dopo il riconoscimento delle Nazioni Unite, appare sempre più vicino.

