Resa dei conti in casa Ferrari. All’indomani dell’ennesimo weekend da incubo per le Rosse, quello di Interlagos, John Elkann ha scelto di parlare chiaro. Il presidente del Cavallino Rampante, intervenuto a margine di un evento istituzionale, ha lanciato un messaggio duro e diretto ai suoi piloti, Charles Leclerc e Lewis Hamilton, invitandoli a concentrarsi sul loro mestiere: “Devono pensare a guidare e a parlare meno. Abbiamo ancora qualche gara per dimostrare di essere competitivi e il secondo posto non è impossibile.”

Parole che pesano come macigni, pronunciate in un momento delicato per la scuderia di Maranello, reduce da una stagione altalenante, segnata da errori strategici e da un rendimento spesso inferiore alle aspettative.


“Il resto non è stato all’altezza”

Nel suo intervento, Elkann ha voluto distinguere tra i reparti del team: “I meccanici hanno fatto il loro lavoro, tra pole e pit stop; gli ingegneri lo stesso, con una macchina che è migliorata. Il resto non è stato all’altezza.” Un giudizio netto, che sembra risparmiare la parte tecnica ma colpire in pieno la gestione sportiva e la coppia di piloti.

Il riferimento è chiaro: Leclerc, frustrato e spesso vittima di errori o sfortune, e Hamilton, ancora in fase di adattamento alla sua nuova avventura in rosso, non stanno portando i risultati sperati.


Elkann: “Serve meno politica interna e più concentrazione”

Il numero uno della Ferrari ha sottolineato la necessità di “ritrovare un approccio pratico, senza distrazioni e senza giochi di politica interna”. L’obiettivo, ribadisce, è tornare a vincere grazie al lavoro e alla concentrazione: “La Formula 1 non perdona. Serve dedizione assoluta, da parte di tutti.”

Elkann, da sempre legato alla tradizione e ai valori del marchio, ha ricordato come la Ferrari rappresenti “un’unione di passione, tecnologia e competizione”. Ma ha anche ammesso che la squadra deve cambiare passo, recuperando quella fame di vittoria che ha fatto grande il Cavallino.


Uno sguardo al futuro

Nonostante le critiche, il presidente guarda avanti con fiducia. Durante il Capital Markets Day del 2025, Elkann aveva già ribadito l’obiettivo di riportare la Ferrari al vertice entro il 2026, confidando nel talento di Leclerc e nella leadership tecnica del team. “Abbiamo le persone giuste per farcela – aveva detto – ma serve umiltà e concentrazione.”

Oggi, le sue parole suonano come un monito ma anche come un appello: basta parole, è tempo di risultati.


Conclusione:
A Maranello si respira aria di resa dei conti. Le parole di Elkann aprono una nuova fase all’interno della Scuderia, segnata dalla volontà di riportare disciplina e pragmatismo in pista. Per Leclerc e Hamilton, il messaggio è inequivocabile: il Cavallino vuole tornare a correre, non a parlare.

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