Come ogni anno, l’Italia celebra oggi la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, ricorrenza istituita per ricordare la conclusione della Prima Guerra Mondiale e l’armistizio di Villa Giusti del 1918, che sancì la nascita dell’Italia unita.
Questa mattina, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha reso omaggio al Milite Ignoto all’Altare della Patria, deponendo una corona di alloro in memoria di tutti i caduti. Accanto a lui, le più alte cariche dello Stato: la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il presidente del Senato Ignazio La Russa e il presidente della Camera Lorenzo Fontana.
Dopo la cerimonia romana, il capo dello Stato ha in programma una seconda tappa ad Ancona, dove alle 11.30 parteciperà a una commemorazione presso il Porto Antico, luogo simbolico di partenze e approdi, crocevia di pace e solidarietà.
“Una forza di Difesa europea in cooperazione con la NATO”
Nel messaggio inviato al ministro della Difesa Guido Crosetto, il Presidente Mattarella ha richiamato l’attenzione sulla mutata cornice internazionale e sulla necessità di rafforzare l’autonomia strategica dell’Europa, in stretta sinergia con l’Alleanza Atlantica.
“Oggi nuovi conflitti si sono affacciati in Europa e nel Mediterraneo, interpellando la cornice di sicurezza costruita nel dopoguerra e le istituzioni poste a suo presidio. Il pericolo di allargamento del sanguinoso conflitto scatenato dalla aggressione all’Ucraina da parte della Federazione Russa impone grande attenzione e un impegnativo sforzo di adattamento dello strumento militare, per la creazione di una comune forza di difesa europea che, in stretta cooperazione con l’Alleanza Atlantica, sia strumento di sicurezza per l’Italia e l’Europa.”
Un passaggio che segna una visione europeista e solidale della sicurezza comune, in linea con l’evoluzione del dibattito internazionale sulla necessità di una difesa continentale integrata, capace di rispondere alle nuove minacce ibride, cibernetiche e geopolitiche.
“Riconoscenza per chi fece l’Italia libera”
Il Presidente ha poi voluto rievocare il significato storico e civile del 4 novembre:
“Questa giornata segna il coronamento del sogno risorgimentale dell’unità d’Italia. È momento di ricordo e di espressione della riconoscenza del Paese per quanto i cittadini in uniforme fecero, combattendo per fare dell’Italia una Nazione indipendente e libera, ispirata a valori democratici e di pace.”
Nel suo messaggio, Mattarella ha sottolineato anche il ruolo moderno e internazionale delle Forze Armate, protagoniste in missioni di pace e interventi umanitari in tutto il mondo:
“Con grande professionalità e umanità, negli ultimi decenni, le nostre Forze Armate sono intervenute in soccorso a popolazioni colpite da crisi e conflitti, contribuendo al consolidamento della pace e del diritto internazionale.”
Le quattro Forze Armate unite nella celebrazione
Esercito, Marina, Aeronautica e Carabinieri – le quattro Forze Armate italiane – hanno partecipato in forma congiunta alle cerimonie del 4 novembre, riaffermando l’unità e la dedizione al servizio del Paese.
Le celebrazioni proseguiranno per tutta la giornata con eventi, parate, mostre e incontri con i cittadini in numerose città italiane, da Torino a Palermo, da Trieste a Napoli.
Un messaggio di unità e di futuro
La Festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate non è soltanto una ricorrenza storica: rappresenta, nelle parole del Capo dello Stato, un’occasione per riflettere sul valore della coesione nazionale e sull’impegno per la pace e la sicurezza europea.
In un mondo scosso da nuove tensioni, Mattarella invita a non dimenticare il sacrificio di chi ha reso possibile la libertà di oggi e a guardare avanti, verso una difesa comune fondata sulla solidarietà, la democrazia e la pace tra i popoli.

