Il ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci, ha tenuto oggi un’informativa al Senato sui danni causati dal maltempo in Sicilia, Sardegna e Calabria, con particolare attenzione alla fran di Niscemi, in provincia di Caltanissetta, definita “ancora in movimento” sebbene a velocità ridotta.
Secondo i dati dell’Ispra aggiornati al 2024, ha affermato Musumeci, circa il 90% dei comuni siciliani presenta aree classificate a alto rischio frane, una condizione strutturale che riguarda anche gran parte del territorio nazionale.
La situazione a Niscemi
La frana interessa un’area di circa 4 chilometri quadrati, con una linea di coronamento di 1,7 km e una profondità del corpo di frana stimata in 4 km. Il capo del Dipartimento della Protezione civile, Fabio Ciciliano, ha spiegato che è stata definita in via precauzionale una “fascia di rispetto” di 150 metri dal margine del precipizio, all’interno della quale è vietato l’accesso. Le valutazioni tecniche per delimitare con precisione le aree sicure e quelle invece inagibili sono in corso, con l’ausilio di rilievi satellitari condotti in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Italiana e quella argentina.
Interventi per gli sfollati
La Regione Siciliana ha stanziato 13 milioni di euro per garantire soluzioni abitative agli sfollati. Musumeci ha precisato che spetta in prima istanza ai sindaci, in concerto con la comunità scientifica, avanzare proposte risolutive per le famiglie. Il ministro ha anche annunciato misure di sostegno governative in via di definizione, tra cui sospensioni tributarie, ammortizzatori sociali e sostegno alle imprese danneggiate.
Le polemiche politiche
L’informativa è stata seguita da aspre polemiche. Il segretario di Azione, Carlo Calenda, ha chiesto le dimissioni di Musumeci, lo scioglimento dell’Assemblea Regionale Siciliana e l’attivazione dell’articolo 120 della Costituzione per un intervento sostitutivo dello Stato, accusando la classe politica regionale di “spartirsi gli incarichi” senza bandire gare.
Musumeci ha respinto le critiche, definendole strumentali e difendendo la sua azione di governo in Sicilia, affermando che sotto la sua presidenza è stato impegnato il 90,7% dei 540 milioni di euro disponibili per la prevenzione. Ha inoltre denunciato la presenza in questi giorni di “sciacalli in giacca e cravatta”, riferendosi alle polemiche sulle responsabilità.
Richieste per la scuola
L’Associazione Nazionale Dirigenti Scolastici (Anp) ha chiesto al ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, una proroga dei termini per le iscrizioni al prossimo anno scolastico per le famiglie di Niscemi, a causa delle oggettive difficoltà generate dall’emergenza.

