L’Istat ha presentato il nuovo paniere dei beni e servizi utilizzato per il calcolo dell’inflazione nel 2026. L’aggiornamento introduce diverse voci che rispecchiano l’evoluzione dei comportamenti di consumo e delle normative, ampliando la copertura della spesa delle famiglie italiane.
Tra le principali novità rilevate a livello territoriale figurano:
- Uniformi scolastiche, con grembiuli per bambini e uniformi per ragazzi;
- Filati per maglia e uncinetto, inseriti tra gli accessori per l’abbigliamento;
- Kit di videosorveglianza e antifurti, classificati come apparecchiature di sicurezza per la casa;
- Carbone di legna e bricche per barbecue;
- Tappetini per il bagno nella categoria “Altri tessili per la casa”;
- Servizi di ambulanza privata per il trasporto di emergenza;
- Articoli per campeggio, come tende e zaini.
A livello centralizzato, viene introdotta anche la voce software (esclusi i giochi), comprendente programmi e antivirus.
L’Istat ha inoltre adottato la nuova classificazione europea Ecoicop versione 2, che organizza i consumi in 13 divisioni, 47 gruppi, 122 classi e 234 sottoclassi. Un’altra novità metodologica riguarda l’inclusione, nel calcolo dell’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA), dei prezzi di giochi, lotterie e scommesse, già considerati negli indici nazionali NIC e FOI.
Per la rilevazione dei prezzi vengono utilizzate circa 27 milioni di quotazioni, raccolte in 80 comuni che rappresentano l’84% della popolazione residente. Altri 10 comuni contribuiscono con dati sulle tariffe locali e servizi di pubblica utilità.
L’aggiornamento del paniere – spiega l’Istituto – garantisce che la selezione dei prodotti rimanga rappresentativa della spesa effettiva delle famiglie, tenendo conto sia delle trasformazioni sociali e dei modelli di consumo, sia degli adeguamenti normativi e classificatori a livello europeo.

