Il grande teatro del Novecento approda a Taranto con “Lungo viaggio verso la notte”, capolavoro di Eugene O’Neill, portato in scena e diretto da Gabriele Lavia. Lo spettacolo sarà al Teatro Comunale Fusco martedì 10 marzo alle ore 21 e mercoledì 11 marzo alle ore 18, nell’ambito della stagione teatrale promossa da Fondazione Teatro della Toscana in collaborazione con Effimera.
Considerato uno dei testi più intensi della drammaturgia del Novecento, Long Day’s Journey into Night è un’opera profondamente autobiografica scritta tra il 1941 e il 1942 e rappresentata per la prima volta nel 1956 al Royal Dramatic Theatre di Stoccolma. Dopo la morte dell’autore, nel 1957, il dramma vinse il Premio Pulitzer per la drammaturgia, consacrandosi come uno dei vertici del teatro contemporaneo.
Sul palco, accanto a Lavia, ci sarà Federica Di Martino, insieme a Jacopo Venturiero, Ian Gualdani e Beatrice Ceccherini. La traduzione è di Bruno Fonzi, mentre l’adattamento è firmato da Chiara De Marchi. Completano l’allestimento le scene di Alessandro Camera, i costumi di Andrea Viotti, le musiche di Andrea Nicolini, le luci di Giuseppe Filipponio e il suono di Riccardo Benassi.
Lo spettacolo racconta il dramma della famiglia Tyrone, attraversata da dipendenze, rimpianti e tensioni irrisolte. In una lunga giornata che sembra non finire mai, i protagonisti si confrontano con le ferite del passato e con i fallimenti del presente, in un doloroso viaggio nella memoria che diventa anche una disperata ricerca di amore e comprensione.
Il testo di O’Neill è noto anche per la celebre trasposizione cinematografica del 1962 diretta da Sidney Lumet, con Katharine Hepburn, Ralph Richardson, Dean Stockwell e Jason Robards.
Nella sua nota di regia, Lavia definisce l’opera una vera e propria confessione dell’autore: «Long Day’s Journey into Night è l’opera-confessione di O’Neill. La casa-prigione della famiglia che racconta è, in fondo, casa sua. Un viaggio all’indietro nella vita, scritto quando l’autore era ormai vicino alla morte: un percorso impietoso dentro l’amarezza di un fallimento senza riscatto».
Con questa nuova messinscena, Lavia torna in Puglia dopo il successo della sua regia de Il berretto a sonagli di Pirandello presentata nel 2022, offrendo al pubblico tarantino l’occasione di confrontarsi con uno dei drammi più profondi e universali del teatro moderno.

