Il gruppo editoriale Gedi, controllato da Exor della famiglia Elkann e proprietario di alcuni tra i media più influenti del Paese, è al centro di una trattativa esclusiva con il gruppo greco Antenna. L’offerta — attorno ai 140 milioni di euro — riguarda un pacchetto strategico composto da la Repubblica, dalle tre emittenti Radio Deejay, Radio Capital e m2o, oltre alle attività digitali connesse.

Il perimetro ceduto coincide di fatto con il cuore pulsante dell’ex “galassia Espresso”, trasformando l’operazione in una delle più significative e controverse della storia recente dell’editoria italiana.

Exor ha rifiutato l’offerta di Leonardo Maria Del Vecchio, che proponeva 140 milioni per l’intero gruppo, quotidiani inclusi. Attualmente, la trattativa con Antenna è l’unica sul tavolo, nonostante voci su ulteriori soggetti interessati.

Sul fronte economico, i risultati 2024 mostrano un andamento negativo per l’area quotidiani ma mancano dettagli ufficiali che chiariscano la valutazione complessiva usata come base negoziale.


Radio Deejay, Capital e m2o: un asset decisivo nel progetto di cessione

Nel pacchetto in trattativa rientrano tre tra le realtà radiofoniche più rilevanti del Paese:

  • Radio Deejay, una delle emittenti di punta del panorama italiano;
  • Radio Capital, voce storica dell’informazione e dell’approfondimento;
  • m2o, tra le più seguite dal pubblico giovane.

Le radio rappresentano un settore che negli ultimi anni ha garantito risultati di fatturato e audience stabili o in crescita, e per questo sono considerate da Antenna un tassello strategico per rafforzare la propria presenza nel mercato europeo.

La loro eventuale cessione a un gruppo straniero solleva però timori sul mantenimento di linee editoriali coerenti e sulla continuità dei progetti digitali integrati con le redazioni dei quotidiani.


Berlusconi: “Dispiace che un pezzo di storia italiana vada all’estero”

La notizia dell’operazione ha generato reazioni a catena. L’amministratore delegato di Mediaset, Pier Silvio Berlusconi, dichiara:

“Da italiano dispiace vedere un patrimonio dell’informazione passare in mani straniere. Ma il mercato è il mercato”.

Berlusconi non esclude che i nuovi proprietari possano garantire continuità:

“Non giudichiamo prima di vedere cosa accadrà. Potrebbero mantenere la storia delle testate e creare occupazione”.

Interrogato su un suo possibile interesse per la Repubblica, ammette:

“È un treno passato. Ma dire che non mi sarebbe piaciuto non sarebbe sincero”.


Redazioni in rivolta: Stampa e Repubblica si fermano

La notizia della cessione ha scosso le redazioni dei quotidiani Gedi e delle radio.

La Stampa

Il sito non verrà aggiornato fino alle 7 di giovedì 11 e il quotidiano non sarà in edicola. I giornalisti hanno proclamato l’assemblea permanente, denunciando:

  • mancanza di garanzie sulla testata,
  • nessuna tutela rispetto ai livelli occupazionali,
  • nessuna verifica sulla solidità dell’acquirente,
  • incertezza totale sulle infrastrutture digitali e video condivise, utilizzate anche dalle radio del gruppo.

Secondo alcuni scenari, La Stampa potrebbe essere ceduta separatamente al gruppo NEM di Enrico Marchi, poiché Antenna sarebbe interessata esclusivamente a Repubblica e alle radio.

Repubblica

Anche la redazione di Repubblica ha avviato lo stato di agitazione permanente, sospendendo tutte le attività non essenziali alla pubblicazione.

In un documento votato dall’assemblea, i giornalisti denunciano:

  • l’assenza di un piano industriale dell’acquirente,
  • zero garanzie occupazionali,
  • rischio di snaturamento dell’identità politico-culturale della testata,
  • l’impatto della cessione delle radio, che condividono spazi editoriali e progetti integrati con il quotidiano.

“Difenderemo con ogni mezzo queste garanzie democratiche e i diritti dei 500 lavoratori coinvolti”.


La posizione dell’Ordine dei Giornalisti: “Svendita umiliante”

Il Consiglio nazionale dell’Odg parla apertamente di “sconcerto e preoccupazione profonda”, definendo la trattativa una “svendita” di un patrimonio essenziale per la democrazia.

L’Ordine sottolinea che durante l’incontro del 10 dicembre con i vertici Gedi è stato confermato che tutte le attività editoriali, incluse le radio, sono effettivamente in vendita.

La trattativa con Antenna riguarda:

  • Repubblica
  • Radio Deejay
  • Radio Capital
  • m2o

mentre La Stampa non sarebbe oggetto di interesse da parte del gruppo greco.


La Russa: “Sono disponibile a fare da intermediario”

Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, intervenendo alla tradizionale cerimonia dello Scaldino, si è detto pronto a supportare le redazioni:

“Le proprietà possono vendere, ma non possono imporre una linea unica alle redazioni. Le vostre preoccupazioni sono legittime: sono disponibile a fare da intermediario”.


Roma osserva, l’opposizione attacca

La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni è stata informata direttamente da John Elkann, e ha scelto di non intervenire, definendo la vicenda “una scelta imprenditoriale”. Palazzo Chigi resta vigile ma non rilascia commenti ufficiali.

Le opposizioni — PD, M5S e Avs — parlano di scenario “preoccupante”, chiedendo trasparenza sull’acquirente e garanzie per:

  • i lavoratori dei quotidiani,
  • le redazioni radiofoniche,
  • l’autonomia editoriale del gruppo,
  • la salvaguardia di un “asset democratico” fondamentale.

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