Addio al “grigio cemento”: il museo nazionale delle arti del XXI secolo trasforma il suo cuore pulsante in un polmone urbano per il quartiere Flaminio. Entro l’estate, la superficie vegetale triplicherà grazie al progetto del paesaggista Bas Smets.
Il MAXXI cambia pelle e si tinge di verde. È ufficialmente partito ieri, 17 marzo 2026, il cantiere per la rigenerazione di piazza Alighiero Boetti, l’iconico spazio aperto disegnato da Zaha Hadid che diventerà un’oasi mediterranea accessibile a tutti.
L’intervento è il primo tassello visibile del masterplan “Grande MAXXI”, l’ambizioso progetto di ampliamento e riqualificazione ambientale del museo.
Il progetto: un’esplosione di biodiversità
Firmato dall’architetto paesaggista di fama internazionale Bas Smets, l’intervento non punta solo all’estetica, ma a una vera e propria rifunzionalizzazione climatica dello spazio pubblico.
- Triplicazione del verde: La superficie vegetale della piazza aumenterà di tre volte, mitigando le ondate di calore e migliorando la qualità dell’aria nel quartiere Flaminio.
- Le essenze: Il progetto prevede la messa a dimora di specie tipiche del bacino mediterraneo. Verso via Guido Reni troveranno spazio aceri, alberi di Giuda e lecci, mentre il percorso sarà arricchito da mirti e corbezzoli.
- Memoria e futuro: Sarà preservato il grande tiglio storico, simbolo del luogo già prima della nascita del museo, mentre su via Masaccio verrà ripristinato il filare di pioppi originariamente pensato da Zaha Hadid per proteggere la cavea.
Un museo più accogliente e connesso
Secondo Maria Emanuela Bruni, presidente della Fondazione MAXXI, la nuova piazza sarà uno spazio vivo per bambini, studenti e giovani. L’obiettivo è rafforzare il dialogo tra interno ed esterno, connettendo il verde della piazza con i padiglioni vegetali dello Studio Takk presenti nella hall del museo.
Margherita Guccione, direttrice scientifica del Grande MAXXI, sottolinea come la rigenerazione ridefinisca lo spazio pubblico: “Entro l’estate la piazza sarà più confortevole e vivibile, anticipando il nuovo parco e lo spettacolare giardino pensile che sorgerà sul nuovo edificio del museo”.
La rigenerazione del quadrante Flaminio
L’intervento al MAXXI si inserisce in un più ampio piano di riqualificazione del quartiere, che comprende:
- Il restauro dell’Ala Cosenza della Galleria Nazionale d’Arte Moderna (GNAM).
- La rigenerazione verde dell’area antistante l’Auditorium Parco della Musica.
- La creazione di un nuovo parco pubblico sul fronte di via Masaccio.

