Novanta scatti al Museo di Roma in Trastevere raccontano il viaggio antropologico del regista e fotografo tra le “Blue Highways” del Midwest. Un’indagine visiva che rifugge i miti delle metropoli per svelare l’anima autentica e malinconica della provincia americana.

C’è un’America che non appare nei blockbuster o nei feed dei social media, fatta di distributori di benzina abbandonati, tavole calde deserte e sguardi segnati dal tempo.

È questa la realtà protagonista di “Lungo le strade blu”, la mostra fotografica di Francesco Conversano inaugurata ieri al Museo di Roma in Trastevere.

Il progetto, che resterà aperto al pubblico per tutta la primavera 2026, si compone di 90 scatti che tracciano un itinerario geografico e umano ispirato al celebre libro di William Least Heat-Moon, esplorando quelle rotte secondarie (un tempo segnate in blu sulle mappe) che attraversano il cuore degli Stati Uniti.

Il viaggio: scoperta del Paese reale

Lontano dai grattacieli di New York o dalle spiagge di Los Angeles, Conversano si è immerso nel Midwest, regione simbolo di una nazione in costante bilico tra progresso e abbandono.

  • Oltre lo stereotipo: “L’idea nasce dalla volontà di raccontare gli USA attraverso la vita della gente comune,” ha spiegato l’autore. “Volevo avvicinarmi al Paese reale, quello che pulsa fuori dai circuiti turistici e che spesso viene dimenticato”.
  • Geografia e Antropologia: La mostra non è solo una collezione di paesaggi, ma un’indagine sui volti. Ogni ritratto racconta una storia di resistenza o rassegnazione, trasformando il viaggio in una mappatura dell’anima americana.

L’estetica del silenzio

Le immagini di Conversano si distinguono per un rigore compositivo che ricorda la pittura di Edward Hopper e il cinema di Wim Wenders.

  • Le “Blue Highways”: Il titolo richiama le strade dimenticate dalle grandi autostrade interstatali. Le foto immortalano motel dai neon tremolanti, parcheggi sconfinati sotto cieli pesanti e piccoli centri dove il tempo sembra essersi fermato agli anni ’60.
  • Il ruolo del colore: L’uso sapiente del colore esalta la malinconia dei luoghi, restituendo una dignità quasi sacrale alla quotidianità della provincia.

Francesco Conversano: tra cinema e fotografia

Noto al grande pubblico soprattutto come documentarista e regista (spesso in coppia con Nene Grignaffini), Conversano conferma con questa mostra la sua capacità di osservatore attento e mai banale. La sua esperienza dietro la macchina da presa si traduce in una narrazione fotografica fortemente cinematografica, dove ogni scatto sembra il fotogramma di un film ancora da scrivere.


Info e Visite

  • Sede: Museo di Roma in Trastevere, Piazza di S. Egidio 1/b.
  • Date: Dal 17 marzo al 21 giugno 2026.
  • Orario: Da martedì a domenica, ore 10:00 – 20:00.
  • Curatela: La mostra è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.

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