Oggi venerdì 20 marzo 2026, secondo appuntamento della rassegna che apre il salotto del grande chansonnier napoletano. Tra le pagine del libro “Forcella” e le note del pianista Pasquale Cirillo, un viaggio tra letteratura gialla e contaminazioni jazz.

La rassegna “Murolo e…” prosegue il suo cammino nel segno dell’eccellenza e del racconto. Venerdì 20 marzo, alle ore 18:30, le porte della Casa Museo Murolo si spalancheranno per accogliere il sassofonista Marco Zurzolo e il pianista Pasquale Cirillo, in un evento che promette di intrecciare musica, storia e narrativa.

Il format, nato per far rivivere l’atmosfera intima del salotto di Roberto Murolo, si conferma uno degli appuntamenti più originali della stagione culturale partenopea, capace di unire la sacralità della tradizione alla freschezza dei linguaggi contemporanei.

Il programma: tra narrazione e performance

La serata si svilupperà attraverso tre momenti chiave, pensati per far immergere il pubblico nell’universo artistico degli ospiti:

  1. La Visita Guidata: Un’occasione per scoprire i cimeli e le stanze dove è stata scritta la storia della canzone napoletana.
  2. Il Racconto: Marco Zurzolo presenterà il suo libro “Forcella”, un’opera dalle tinte gialle che scava nelle viscere del quartiere più antico di Napoli, restituendone odori, suoni e misteri.
  3. Il Concerto: La serata culminerà nel dialogo musicale tra il sax di Zurzolo e il pianoforte di Pasquale Cirillo (cofondatore di Napulitanata). Un sodalizio artistico che rilegge il repertorio classico con una sensibilità jazzistica e moderna.

Un successo che continua

L’iniziativa, nata da un’idea di Mario Coppeto (Presidente della Fondazione Murolo) con la direzione artistica di Mimmo Matania, segue il fortunato debutto del 5 marzo, che ha visto il progetto Fanali reinterpretare i classici di Bruni e Murolo tra elettronica e post-rock.

Il pubblico ha accolto con entusiasmo la missione della Casa Museo: proporsi non come un tempio polveroso del passato, ma come uno spazio vivo e pulsante, aperto a musicisti che, pur con stili diversi, condividono l’amore per il “modo di cantare” dello chansonnier per antonomasia.

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