In corso a Bergamo fino al 28 marzo, l’esposizione fotografica nata dalla collaborazione tra Wikimedia Italia e Ucraina. Un viaggio visivo tra monumenti, natura e tradizioni per proteggere l’identità di un popolo colpito dalla guerra.
Le immagini come scudo contro la distruzione, la memoria digitale come atto di resistenza.
Ha aperto ierinella Biblioteca Civica Antonio Tiraboschi di Bergamo la mostra fotografica promossa da Wikimedia Italia e Wikimedia Ucraina.
Un percorso emozionante che, attraverso gli scatti raccolti nei grandi concorsi internazionali Wiki Loves Monuments, Wiki Loves Earth e Wiki Loves Folklore, restituisce al pubblico la magnificenza di un territorio oggi profondamente segnato dal conflitto.
Patrocinata dal Consolato Generale d’Ucraina, la mostra resterà visitabile fino al 28 marzo 2026, offrendo una testimonianza vitale di un patrimonio culturale e naturale in pericolo.
Le cifre della cultura sotto attacco
L’esposizione non è solo una celebrazione estetica, ma un grido d’allarme. Dall’inizio dell’invasione:
- Oltre 2.000 beni culturali (chiese, teatri, musei e statue) sono stati danneggiati o rasi al suolo.
- Il 30% delle aree protette e dei parchi naturali ucraini è stato colpito da operazioni militari o occupazioni. In questo scenario, le fotografie “libere” (rilasciate con licenza Creative Commons) diventano l’unico modo per preservare l’esistenza di monumenti che oggi, fisicamente, non esistono più.
Un mosaico di bellezza e resilienza
Il percorso espositivo attinge a un archivio immenso costruito in oltre un decennio di volontariato digitale:
- Wiki Loves Monuments: Frammenti di storia architettonica scelti tra oltre 447.000 scatti.
- Wiki Loves Earth: I paesaggi mozzafiato che raccontano la biodiversità ucraina.
- Wiki Loves Folklore: I riti e le tradizioni popolari, cuore pulsante dell’identità nazionale.
Le voci dei protagonisti
“È un onore collaborare con una comunità che, nonostante le difficoltà, continua a impegnarsi per la conoscenza libera,” ha dichiarato Ferdinando Traversa, presidente di Wikimedia Italia. “Con questa mostra diffondiamo la testimonianza del lavoro eroico dei colleghi ucraini”.
Ilya Korniyko, presidente di Wikimedia Ucraina, ha espresso profonda gratitudine: “Questa iniziativa è il segno che la nostra comunità continua a vivere e lavorare. Speriamo che la nostra voce arrivi forte al cuore degli italiani”.

