Una svolta significativa nella controversia geopolitica sulla Groenlandia arriva dal Forum economico mondiale di Davos: il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato che gli Stati Uniti e la NATO hanno concordato un quadro per un futuro accordo riguardante la Groenlandia e la regione artica, sospendendo così la minaccia di dazi che avrebbe interessato diversi Paesi europei a partire dal 1° febbraio.
Secondo Trump, la definizione di questo “framework” — se portata a compimento — soddisferebbe gli obiettivi strategici di Washington e di tutti i membri dell’Alleanza e renderebbe superflue le tariffe minacciate sugli alleati europei. Il presidente ha definito l’intesa un risultato positivo e duraturo, sostenendo di aver “ottenuto tutto quello che volevamo”.
Danimarca e sovranità: il confine politico resta chiaro
Il segretario generale della NATO, Mark Rutte, ha precisato che durante i colloqui non è stata affrontata la questione della sovranità dell’isola, un punto ribadito con fermezza anche dalla premier danese Mette Frederiksen, secondo cui l’integrità territoriale della Groenlandia non è negoziabile.
Il quadro di accordo non cambia, almeno per ora, l’autonomia della Groenlandia — territorio semiautonomo danese da sempre contrario a ogni trasferimento di sovranità — ma prevede, secondo quanto riferito da fonti del New York Times, la possibilità per gli Stati Uniti di esercitare controlli su piccole zone destinate alla costruzione di basi militari, analogamente a quanto avviene con le installazioni britanniche a Cipro.
Sicurezza artica e presenza militare
Il cosiddetto “accordo quadro” coinvolge non solo aspetti legati alle tariffe e alle tensioni commerciali, ma anche una collaborazione più approfondita sulla sicurezza dell’Artico. Ciò include il rafforzamento della difesa comune contro le crescenti attività di Russia e Cina nella regione e possibili discussioni sullo schieramento di sistemi di difesa avanzati, come il piano antimissile noto come Golden Dome.
Reazioni in Europa
Le reazioni in Europa sono state miste: mentre alcuni Paesi salutano con favore la sospensione delle tariffe — percepita come un alleggerimento delle pressioni transatlantiche — altri sottolineano che la crisi non è del tutto risolta e che rimangono preoccupazioni sulla coesione dell’alleanza e sulle modalità di trattativa.
Prossimi passi
L’intesa annunciata resta solo una base di discussione: i dettagli concreti dovranno essere negoziati ulteriormente con la Danimarca e con i rappresentanti groenlandesi, e il quadro definito dovrà poi essere tradotto in accordi formali. Per ora, la minaccia tariffaria è congelata, ma la geopolitica artica resta uno dei dossier più sensibili nella politica internazionale del 2026.
Eventi collaterali oggi
- Trump incontra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky al Forum di Davos, un vertice molto atteso nel contesto della guerra in Ucraina (fonti media internazionali).
- Presentazione del “Board of Peace” per Gaza, iniziativa multilaterale sulla pace nel Medio Oriente.

