La Grotta Poesia, uno dei siti archeologici più affascinanti e complessi del Mediterraneo, arriva nel cuore di Oxford University grazie a un workshop internazionale che unisce archeologia, epigrafia, filologia e tecnologie digitali. L’appuntamento, intitolato “New inscriptions and rock art from Grotta Poesia (Apulia): Archaeology, Epigraphy, Philology, Technology”, si terrà il 24 novembre, dalle 14 alle 18, nella Faculty of Classics dell’Università di Oxford, con possibilità di partecipazione anche online.

L’incontro offrirà un quadro aggiornato sulle ricerche del progetto “Uncovering Messapic Texts: Inscriptions from Grotta Poesia” (John Fell Fund, 2024–2025), un’indagine che sta portando nuova luce sulle incisioni e sulle iscrizioni presenti nel santuario costiero pugliese. Un patrimonio straordinario che comprende segni preistorici sovrapposti e testi in messapico, latino e greco, testimoniando secoli di stratificazioni culturali.


Grotta Poesia: un laboratorio permanente tra archeologia e tecnologia

Il workshop riunirà studiosi di fama internazionale, chiamati a confrontarsi su un sito che rappresenta un caso unico per complessità, estensione e valore storico.

La prima sessione del programma sarà dedicata alle metodologie archeologiche e agli strumenti tecnologici oggi impiegati per documentare e interpretare le incisioni rupestri.

In questo contesto si inserisce il contributo del CETMA, centro di ricerca pugliese che da anni integra intelligenza artificiale, modellazione 3D e realtà immersiva nei progetti di valorizzazione culturale.
Il legame scientifico è rafforzato dalla collaborazione con l’Università del Salento attraverso il progetto “Digirock”, che applica tecniche avanzate di AI per l’analisi delle superfici incise della grotta.

L’intervento di CETMA: realtà virtuale per “entrare” nella Grotta Poesia

Alle 14:10, nella sessione Archaeology and Technology, Italo Spada (CETMA) presenterà una delle applicazioni più innovative finora sviluppate per lo studio della grotta:
una piattaforma di realtà virtuale per l’ispezione immersiva, collaborativa e intelligente del gemello digitale di un campione di parete iscritta.

Si tratta di una tecnologia che permette a ricercatori, epigrafisti e archeologi di osservare nel dettaglio incisioni e segni rupestri senza i limiti fisici e ambientali del sito reale.
La ricostruzione digitale consente:

  • l’osservazione microscopica delle incisioni;
  • l’analisi collaborativa a distanza;
  • la possibilità di confrontare vari livelli di lettura della superficie;
  • la conservazione digitale a lungo termine.

Un modo completamente nuovo di “entrare” nella Grotta Poesia senza toccarla, proteggendo così un bene fragile e preziosissimo.


La seconda sessione: nuove iscrizioni e nuove prospettive sul messapico

La seconda parte del workshop sarà dedicata alle recenti scoperte epigrafiche.
Verranno presentate nuove iscrizioni in messapico e latino individuate grazie ai più recenti studi sul sito. Questi testi offrono elementi di grande rilevanza per la ricostruzione dell’enigmatica lingua messapica, uno dei nodi più affascinanti e misteriosi dell’antichità mediterranea.


Un ponte internazionale tra Puglia e Oxford

La presenza di CETMA a Oxford conferma il ruolo crescente del centro di ricerca nella frontiera delle Digital Humanities e dei sistemi immersivi per i beni culturali.
Il workshop segna inoltre un momento importante per la valorizzazione della Grotta Poesia su scala globale: un sito che, grazie alla combinazione di competenze umanistiche e tecnologie avanzate, sta svelando nuovi strati di storia e significato.

Il 24 novembre Oxford si trasforma così nel crocevia europeo della ricerca sulla Grotta Poesia, con la Puglia al centro di un dibattito scientifico internazionale che unisce tradizione, innovazione e futuro.

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