Da aprile a giugno, l’Orchestra della Toscana porta la grande musica nei cenacoli storici di Firenze. Un ciclo di sei concerti per far dialogare i capolavori pittorici di Ghirlandaio e Andrea del Sarto con il repertorio classico e contemporaneo.
La musica torna a farsi strumento di scoperta artistica. È stata presentata lo scorso 17 marzo la rassegna “I luoghi dell’ascolto”, un’iniziativa che permetterà ai visitatori dei musei statali fiorentini di vivere un’esperienza immersiva tra le note dell’Orchestra della Toscana (ORT) e gli affreschi dei refettori monastici.
Promossa dalla Direzione regionale Musei nazionali della Toscana con il sostegno del MiC, la rassegna trasformerà i celebri Cenacoli — luoghi nati per la convivialità e la meditazione — in auditorium d’eccezione, offrendo una nuova chiave di lettura del patrimonio rinascimentale.
Il Calendario dei concerti
Le esibizioni, della durata di circa un’ora, si svolgeranno durante il normale orario di apertura dei musei e saranno incluse nel costo del biglietto d’ingresso.
| Data | Luogo | Programma / Protagonisti |
| 12 Aprile | Museo di San Marco | Apertura della rassegna |
| 19 Aprile | Cenacolo di Sant’Apollonia | Formazioni da camera dell’ORT |
| 10 Maggio | Cenacolo di Fuligno | Dal classicismo al Novecento |
| 24 Maggio | Cenacolo di Ognissanti | Musiche tra arte e storia |
| 7 Giugno | Cenacolo di Andrea del Sarto | Omaggio all’opera italiana |
| 21 Giugno | Chiostro di San Marco | Evento finale: Dir. Sieva Borzak (Beethoven, Haydn) |
Musica e Pittura: un dialogo potente
L’iniziativa punta a valorizzare spazi che custodiscono cicli pittorici di maestri assoluti come Andrea del Castagno, Domenico Ghirlandaio e Andrea del Sarto. La musica, eseguita da formazioni cameristiche composte dai professori dell’ORT, spazierà dal classicismo viennese fino alle sperimentazioni del XX secolo, creando un ponte temporale tra le diverse forme d’arte.
L’evento conclusivo del 21 giugno vedrà l’orchestra al completo esibirsi nel suggestivo Chiostro di San Marco, con Enrico Ruberti al contrabbasso, per celebrare il solstizio d’estate con le sinfonie di Beethoven e Haydn.

