Dal 16 maggio Villa Giulia ospita “Cose. Stanze come mondi”, un viaggio attraverso 130 opere del maestro del Radical Design. Un omaggio alla creatività rivoluzionaria che ha trasformato gli oggetti in “commedia dell’arte”.

Il Lago Maggiore si prepara a diventare l’epicentro del design internazionale. Dal 16 maggio al 27 settembre 2026, gli splendidi spazi di Villa Giulia a Verbania ospiteranno “Alessandro Mendini. Cose. Stanze come mondi”, un’ampia mostra antologica dedicata a uno degli intellettuali più poliedrici e influenti del Novecento.

Presentata dal sindaco Giandomenico Albertella come l’evento di punta della stagione culturale estiva, l’esposizione è curata da Loredana Parmesani in stretta collaborazione con l’Archivio Alessandro Mendini.

Il progetto mira a restituire la complessità di un artista che ha saputo ridefinire il design non come semplice produzione di oggetti, ma come gesto poetico e filosofico.

130 opere tra icone e inediti

Il percorso espositivo si snoda attraverso 130 lavori che ripercorrono l’intera carriera di Mendini, dai primi passi nel Radical Design degli anni Settanta fino alle riflessioni postmoderne degli anni Duemila. Tra i punti salienti della mostra:

  • Le icone del design: Dalla celebre Poltrona di Proust ai cavatappi antropomorfi realizzati per Alessi;
  • Stanze come mondi: Installazioni che trasformano lo spazio abitativo in un’esperienza immersiva e narrativa;
  • Il laboratorio creativo: Ogni opera è accompagnata da disegni originali, prototipi e materiali d’archivio che svelano la genesi del pensiero mendiniano.

Un dialogo tra cultura e territorio

La scelta di Villa Giulia, con il suo affaccio panoramico sul lago, non è casuale: Mendini ha sempre cercato un dialogo tra l’oggetto e il contesto, tra il progetto e l’emozione. La mostra gode del patrocinio della Regione Piemonte e del Museo del Paesaggio, sottolineando il forte legame tra l’eredità del designer milanese e la valorizzazione del territorio verbano.

“Cultura e turismo rappresentano un binomio imprescindibile per la nostra città”, ha dichiarato il sindaco Albertella, evidenziando come l’antologica si candidi a essere un polo d’attrazione per visitatori da tutta Europa.

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