Presentata la terza edizione della rassegna diretta da Walter Guadagnini. 18 mostre, 4 giorni di inaugurazione diffusa e un percorso che attraversa il “miglio della fotografia” per indagare l’identità oltre le apparenze.

Spogliarsi delle sovrastrutture per ritrovare l’autenticità dello sguardo. È questo il cuore pulsante di EXPOSED Torino Photo Festival 2026, che dal 9 aprile al 2 giugno trasformerà il capoluogo piemontese nella capitale internazionale della fotografia. Il tema scelto per questa terza edizione, curata da CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia, è un invito esplicito: “Mettersi a nudo”.

Sotto la nuova direzione artistica di Walter Guadagnini, il festival segna un passaggio di maturità, proponendo un dispositivo curatoriale che coinvolge l’intera città, dai grandi musei agli spazi indipendenti.

Il “Miglio della Fotografia” e le 18 mostre

Il programma si articola lungo il cosiddetto “miglio della fotografia”, un itinerario che collega le principali istituzioni culturali torinesi. Sono 18 le mostre temporanee (tra indoor e outdoor) che compongono il mosaico di questa edizione:

  • Le grandi retrospettive: Walter Guadagnini cura tre percorsi dedicati a giganti della scena internazionale come Toni Thorimbert (a CAMERA), Bernard Plossu (al Museo Regionale di Scienze Naturali) e Dean Chalkley (al Circolo del Design).
  • Focus sulla storia italiana: Spazio a nomi storici come Paola Agosti, le cui immagini dialogheranno con la memoria collettiva del Paese.
  • Progetti outdoor: La fotografia esce dai palazzi per abitare i portici di Piazza San Carlo, la cancellata della Mole Antonelliana e Palazzo Carignano, rendendo l’arte accessibile a ogni passante.

Metamorphosis: la voce dei talenti emergenti

Non solo maestri affermati: EXPOSED 2026 punta forte sui giovani attraverso “Metamorphosis”, una mostra collettiva diffusa che vede protagonisti sei talenti internazionali selezionati dalla piattaforma europea FUTURES Photography. Le loro opere saranno ospitate in altrettanti spazi no-profit e indipendenti (come Muchomas!, Witty Books e Almanac), sottolineando la vocazione sperimentale della rassegna.

Quattro giorni di eventi e il “Pass Exposed”

Il festival si aprirà con una “quattro giorni” intensa (dal 9 al 12 aprile) ricca di talk, screening, proiezioni e letture portfolio. Tra gli appuntamenti più attesi, l’incontro con Diana Markosian e la presentazione del Rapporto Annuale sulla Fotografia presso le Gallerie d’Italia.

Per favorire la partecipazione più ampia possibile, l’accesso alle mostre è agevolato dal Pass Exposed, un pass digitale completamente gratuito scaricabile dal sito ufficiale del festival o tramite il portale di Turismo Torino.

“La nudità non è solo svelamento fisico”, ha spiegato Guadagnini, “ma la possibilità di accogliere lo sguardo dell’altro senza filtri. La fotografia è il linguaggio ideale per raccontare questa tensione tra visibile e invisibile”.

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