A oltre 350 anni dalla sua morte, il leggendario Charles de Batz de Castelmore, meglio conosciuto come il conte d’Artagnan, potrebbe aver finalmente riavuto un nome e una sepoltura. La notizia, riportata originariamente dai media olandesi e rilanciata il 26 marzo 2026, riferisce del clamoroso ritrovamento di uno scheletro durante i lavori di restauro della chiesa dei Santi Pietro e Paolo a Maastricht, resi necessari dopo un cedimento del pavimento avvenuto a febbraio.
L’archeologo Wim Dijkman, che insegue le tracce del moschettiere da quasi trent’anni, non nasconde l’entusiasmo pur mantenendo il necessario rigore scientifico. Il ritrovamento è avvenuto in un luogo altamente simbolico: sotto quello che un tempo era l’altare maggiore. All’epoca del Re Sole, solo i membri della famiglia reale o figure di altissimo rango potevano ambire a una sepoltura in terra così consacrata, il che avvalora l’ipotesi che si tratti del celebre capitano-tenente dei moschettieri caduto in battaglia.
Gli indizi che puntano verso l’identità di d’Artagnan sono molteplici e coerenti con i resoconti storici dell’assedio di Maastricht del 1673. Accanto ai resti ossei, gli archeologi hanno rinvenuto un proiettile di moschetto esattamente all’altezza del torace, confermando la causa della morte descritta nelle cronache dell’epoca. È stata inoltre ritrovata una moneta francese datata intorno al 1660, un dettaglio che colloca temporalmente la sepoltura nel periodo di massima attività del militare al servizio della corona francese.
Nonostante i forti indizi, la parola definitiva spetta alla scienza. Lo scheletro è stato rimosso e trasportato presso l’Istituto Archeologico di Deventer per ulteriori analisi. Un campione di DNA, prelevato lo scorso 13 marzo, è attualmente in fase di analisi in un laboratorio specializzato a Monaco di Baviera. Gli scienziati cercheranno di confrontare il profilo genetico dei resti con quello dei discendenti viventi della famiglia de Batz de Castelmore per dare un volto reale all’uomo che, grazie alla penna di Alexandre Dumas, è diventato il simbolo universale di coraggio e amicizia.

