Il 30 aprile l’ultimo atto della rassegna con “Nessun riflesso”. Il teatro come spazio di riscatto e giustizia nel cuore del capoluogo dauno.

Si avvia alla conclusione “Riprendiamoci la Scena”, la rassegna teatrale giunta alla sua quinta edizione che ha animato i palcoscenici di Foggia con un percorso dedicato ai temi della legalità e della partecipazione civile. L’iniziativa, promossa dal Comune di Foggia e Puglia Culture in collaborazione con Libera, l’Associazione Nazionale Magistrati (ANM) e la Fondazione dei Monti Uniti, ha confermato il teatro come luogo d’elezione per il confronto tra etica e contemporaneità.

Dopo aver attraversato narrazioni intense — dal mito di Itaca per sempre alla denuncia di Autunno, fino alle riflessioni sull’immagine de L’avvoltoio e la bambina — il cartellone si chiude con una produzione locale che rilegge un classico della letteratura in chiave sociale.

L’usuraio moderno: “Nessun riflesso”

In scena al Teatro Umberto Giordano, mercoledì 29 aprile (matinée per le scuole) e giovedì 30 aprile alle ore 21.00, lo spettacolo “Nessun riflesso” segna l’atto finale della rassegna. Scritto e diretto da Dino La Cecilia e prodotto dal Piccolo Teatro di Foggia, il lavoro rilegge il mito di Dracula trasponendolo nella realtà odierna.

Il protagonista non si nutre più di sangue, ma delle fragilità economiche e umane, incarnando la figura di un usuraio contemporaneo. Lo spettacolo si sviluppa come un dialogo diretto con lo spettatore, mettendo in discussione i concetti di colpa, mostruosità e normalità. Tra ironia e dramma, la narrazione esplora le contraddizioni di una società fondata sul debito, aprendo però uno spiraglio finale sulla possibilità di redenzione.

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